<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250</id><updated>2011-11-29T13:42:24.173+01:00</updated><title type='text'>Un Operaio Fiat Melfi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-2301049733927893573</id><published>2009-01-18T11:29:00.001+01:00</published><updated>2009-01-18T11:32:01.178+01:00</updated><title type='text'>Rientro in fabbrica</title><content type='html'>Finalmente dopo 14 mesi dal licenziamento ho varcato i cancelli della Fiat di Melfi e ho ripreso a lavorare.&lt;br /&gt;Il 13 Gennaio sono arrivato ai cancelli. Ero solo, dovevo riprendere il mio lavoro sul turno di notte.&lt;br /&gt;Non c’era nessun capo ad aspettarmi, ho chiesto ai vigilantes se c’erano problemi, hanno controllato sui terminali, mi hanno detto che potevo entrare, ma non dove andare.&lt;br /&gt;Ho deciso di recarmi nella stessa Ute dove lavoravo prima di essere licenziato, sullo stesso posto di lavoro come era sancito anche dal dispositivo dei giudici del Tribunale di Melfi. Ho timbrato il cartellino, non c’era più il capo di prima e ho chiesto al nuovo capo Ute cosa dovevo fare.&lt;br /&gt;Mi ha detto: “aspettami in Ute, devo sbrigare alcune cose. Comunque non ci sono problemi, sei assegnato in questa Ute”.&lt;br /&gt;Dopo circa mezzora, dopo avermi letto alcune cose sulla sicurezza, ha detto che avrei dovuto fare di nuovo l’affiancamento per la mansione da svolgere in postazione.&lt;br /&gt;Un giorno intero insieme ad un altro compagno di lavoro nella postazione montaggio ABS.&lt;br /&gt;Il giorno successivo ero di nuovo solo in postazione come oltre un anno fa.&lt;br /&gt;Cinque giorni di lavoro, oltre mille ABS montati, nemmeno uno errato, nonostante il montaggio di questi pezzi si sia fatto più difficoltoso a causa di alcune modifiche tecniche. I Cpi e il Capo Ute hanno detto che la cosa è stata segnalata da tempo, che si sta provvedendo. Speriamo che lo si faccia in fretta, si eviterebbero possibili tendiniti agli operai.&lt;br /&gt;L’ultima notte, quella di venerdì 16, mancava un’ora alla fine del turno e mi era venuto a trovare un delegato della Fiom, quando si avvicina il Cpi e mi avvisa che devo recarmi dal Repo.&lt;br /&gt;Il delegato della Fiom si fa avanti, mi chiede se è necessaria la sua compagnia, gli ho detto che sicuramente era solo la comunicazione di un eventuale trasferimento.&lt;br /&gt;Circolavano già le voci da alcuni giorni e mi aveva chiamato anche telefonicamente un operaio perché l’aveva sentito da un delegato RSU.&lt;br /&gt;Mi aveva detto perfino in quale Unità sarei stato sicuramente trasferito.&lt;br /&gt;Non è cambiato nulla, la maggior parte dei delegati RSU non lavorano mai, sono quasi sempre in giro e, insieme ai Repo, sono bene informati e potrebbero fare i giornalisti di fabbrica.&lt;br /&gt;Infatti era così. Il Repo mi ha comunicato che da lunedì 19 devo recarmi nell’Unità Stampaggio.&lt;br /&gt;Una unità dove gli operai sono in pochi e i robot in tanti. Una unità dove mi hanno detto che è più facile fare 13 al totocalcio che fare aderire i lavoratori ad uno sciopero.&lt;br /&gt;E’ come se l’azienda mi avesse trasferito da una grande città in una piccola frazione.&lt;br /&gt;C’è poco da dire, un’altra botta in testa sul piano sindacale e politico: il signor Valletta è morto ma i suoi metodi sono rimasti e vengono applicati anche alla Fiat di Melfi.&lt;br /&gt;Resta il fatto che dei quattro licenziati ad ottobre 2007, Passannante, Miranda, Ferrentino ed io, sono il primo a rientrare in fabbrica, smentendo i tanti “amici” che ci consigliavano di accettare eventuali ipotesi di transazione, tanto in Fiat non saremmo più rientrati, ma almeno avremmo avuto un po’ di soldi, altrimenti avremmo fatto la fine del nostro compagno, l’operaio licenziato Tonino Innocenti, che ha perso la causa e per la sua intransigenza non ha beccato nessun euro.&lt;br /&gt;Continua intanto la battaglia per il reintegro di tutti i licenziati.&lt;br /&gt;Ferrentino, delegato RSU della FLMUniti-CUB, ha come me vinto il ricorso avverso il primo pronunciamento negativo sul 700 (procedura d’urgenza), ma è stato di nuovo licenziato per le dichiarazioni rilasciate al giudice.&lt;br /&gt;Passannante ha perso il ricorso sul 700 e la causa di merito si terrà a marzo.&lt;br /&gt;Miranda ha vinto il 700, ma la terziarizzata Fiat di cui è dipendente, la CEVA Logistics, invece di farlo tornare al suo posto di lavoro, come disposto dal giudice, lo ha trasferito addirittura in Toscana. Miranda è stato così costretto ad impugnare anche il trasferimento, ma il giudice di primo grado, incredibilmente, gli ha dato torto.&lt;br /&gt;Anche per me, pur stando già in fabbrica, l’iter giudiziario non è concluso, essendo fissata per il prossimo febbraio la causa di merito per il mio licenziamento.&lt;br /&gt;La battaglia legale si sta rivelando per noi operai licenziati un vero calvario. Il dato più importante è che però nessuno di noi si è arreso e tutti abbiamo compreso la lezione: l’unico modo per tutelare gli operai combattivi è la forza collettiva degli operai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-2301049733927893573?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/2301049733927893573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=2301049733927893573' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2301049733927893573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2301049733927893573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2009/01/rientro-in-fabbrica.html' title='Rientro in fabbrica'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-5431768247685087675</id><published>2008-12-24T08:59:00.001+01:00</published><updated>2008-12-24T09:02:53.528+01:00</updated><title type='text'>DUE PASSI AVANTI E UN SALTO INDIETRO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Due reintegri ed un nuovo licenziamento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 25 novembre il Tribunale di Melfi ha accolto il ricorso di Ferrentino contro il primo pronunciamento della procedura di urgenza e ne ha disposto l’immediato reintegro.&lt;br /&gt;Il 3 dicembre analogo provvedimento è stato emanato sempre dal tribunale di Melfi nei confronti di Donato Auria.&lt;br /&gt;Due passaggi importanti, in cui, anche se in via provvisoria, in attesa del giudizio di merito, la magistratura si è espressa a favore dei due operai licenziati.&lt;br /&gt;Sembrava che la situazione finalmente volgesse al meglio, ma ecco che tutto si è complicato di nuovo.&lt;br /&gt;I giudici del Tribunale di Melfi non hanno fatto in tempo a dichiarare l’illegittimità del licenziamento di Francesco Ferrentino e ordinare il reintegro del delegato RSU nel posto di lavoro, che con una lettera ricevuta il 19 dicembre 2008 per Ferrentino è scattato un altro licenziamento.&lt;br /&gt;Il delegato RSU della FLMUniti-CUB era stato licenziato dalla Fiat perché era stato accusato di aver distribuito un volantino contenente dichiarazioni diffamatorie nei confronti di un capo.&lt;br /&gt;Il realtà con il volantino si proclamava sciopero contro i forsennati ritmi di lavoro e si denunciava l’atteggiamento di un capo nei confronti di un rappresentante dei lavoratori peraltro di un’altra Organizzazione Sindacale.&lt;br /&gt;Il Tribunale di Melfi nella sentenza ha evidenziato “che nel volantino contestato non è ravvisabile alcun contenuto offensivo e/o diffamatorio, o quanto meno così gravemente offensivo e/o diffamatorio da giustificare l’irrogazione della massima sanzione disciplinare”.&lt;br /&gt;Nonostante, quindi, i giudici di Melfi abbiano fissato che la sanzione espulsiva irrogata nei confronti di Ferrentino appare obiettivamente sproporzionata rispetto al fatto oggetto di addebito, la Fiat gli ha fatto arrivare un nuovo licenziamento come pacco regalo sotto le feste.&lt;br /&gt;Le contestazioni rivolte stavolta a Ferrentino sono sempre riconducibili allo stesso episodio, cioè alla presunta diffamazione del capo. Questa volta però la Fiat non si riferisce più direttamente al volantino, ma alle dichiarazioni rilasciate dal Ferrentino stesso al giudice durante lo svolgimento del primo livello del processo di urgenza contro il licenziamento. Non solo la Fiat si sostituisce ai giudici, asserendo che queste dichiarazioni sono mendaci, ma accusa Ferrentino di averle fatte per spingere i giudici ad un pronunciamento contro il proprio datore di lavoro. In realtà lo stesso Ferrentino, oltre a fare le sue dichiarazioni, ha chiesto al giudice di ascoltare una serie di testimoni, pronti a confermare quanto da lui dichiarato. Cosa che il giudice non ha fatto, ritenendolo evidentemente superfluo per la sua decisione, che è stata, fra l’altro, a questo primo livello di giudizio, sfavorevole a Ferrentino. Sfavorevole, si badi bene, non perché, per il giudice, Ferrentino avesse detto il falso, ma perché, come si legge nella prima sentenza, unicamente non esisterebbero per Ferrentino le condizioni di pericolo grave ed irreparabile, tali da imporre l’annullamento in via provvisoria del licenziamento. Nulla in questo caso è stato detto dal giudice in merito all’illegittimità o meno del licenziamento. Diversamente è andata per la sentenza sul successivo ricorso presentato da Ferrentino contro questa prima sentenza. Il collegio di giudici chiamato ad esprimersi non solo ha ritenuto che esistesse una situazione di pericolo grave, ma ha anche espresso un suo preciso giudizio sull’illegittimità del licenziamento. Del resto, come può la Fiat sostenere con tanta sicurezza che le dichiarazioni di Ferrentino sono false, al punto da decretarne il licenziamento? E’ in corso un procedimento penale per diffamazione, intentato contro Ferrentino non direttamente dalla Fiat, ma dallo stesso capo criticato nel volantino. E’ in quella sede che speriamo si possa finalmente appurare la verità dei fatti, giungendo alla completa assoluzione di Ferrentino. Leggiamo in questi giorni sui giornali di tanti politici e amministratori incriminati sulla base anche di intercettazioni telefoniche. Per tutti, però, leggiamo che non si può parlare di colpevolezza prima della pronuncia dei giudici. Perché mai questo discorso vale per i politici e non per gli operai? La Fiat invece ragiona diversamente e tende a sostituirsi completamente ai giudici. Due operai (un terzo coinvolto nell’inchiesta è dipendente della CEVA Logistics) ricevono un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta contro presunte attività terroristiche e vengono immediatamente licenziati. Lo stesso giudice dopo pochi giorni stabilisce la loro completa estraneità ad ogni accusa ed ottiene l’archiviazione del procedimento, ma la Fiat insiste nel licenziamento. Un capo si ritiene diffamato da un volantino e la Fiat licenzia il “colpevole” senza aspettare il giudizio della magistratura. Arriva addirittura a licenziarlo di nuovo per le dichiarazioni che l’operaio ha fatto ai giudici sull’episodio incriminato, senza che nessun giudice abbia formalmente dichiarato che esse non corrispondono al vero.&lt;br /&gt;Per la Fiat basta un telegramma, una letterina per licenziare e continuare a tenere fuori gli operai dalla fabbrica come Ferrentino.&lt;br /&gt;Gli operai come Ferrentino, invece, per cercare di ritornare in fabbrica a lavorare sulla linea, devono rimettersi in fila presso i tribunali e sperare che una volta raggiunta una nuova sentenza in proprio favore non arrivi un’altra letterina di licenziamento.&lt;br /&gt;Non c’è da scandalizzarsi, dobbiamo solo prendere coscienza che viviamo in un paese dove i padroni fanno quello che vogliono e che solo l’unità di tutti gli operai può dare con la forza dello sciopero la risposta adeguata.&lt;br /&gt;Ferrentino è caduto in depressione dopo il licenziamento e la Fiat ne è a conoscenza ma l’ha licenziato lo stesso. Questa è la realtà con cui gli operai come Ferrentino devono fare i conti sulla propria pelle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-5431768247685087675?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/5431768247685087675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=5431768247685087675' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/5431768247685087675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/5431768247685087675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/12/due-passi-avanti-e-un-salto-indietro.html' title='DUE PASSI AVANTI E UN SALTO INDIETRO'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-8099309882791708303</id><published>2008-11-29T20:28:00.000+01:00</published><updated>2008-11-29T20:31:43.182+01:00</updated><title type='text'>Siamo ormai alla persecuzione delle opinioni</title><content type='html'>Mi chiamo Donatantonio Auria e sono un operaio della SATA licenziato da circa un anno.&lt;br /&gt;Con grande tempismo l’azienda mi ha buttato fuori appena ha saputo del mio coinvolgimento in un’inchiesta su terrorismo e sovversione. A niente è servito che il giudice di quell’indagine escludesse quasi subito sia me che gli altri operai SATA coinvolti, perché eravamo completamente estranei ai fatti indagati.&lt;br /&gt;La SATA ha continuato a tenermi fuori dallo stabilimento, già dimostrando con questo atteggiamento che la vera ragione del mio licenziamento non era l’inchiesta, ma il fatto che io fossi un operaio attivo nella difesa dei diritti degli operai.&lt;br /&gt;Da quel momento ho fatto tutti i passaggi legali che si fanno per ritornare al proprio posto di lavoro in questi casi. Il mio sindacato, la FLMUniti-CUB, ha accusato la SATA di comportamento antisindacale, ma la magistratura ha rigettato il ricorso, perché l’FLMUniti non sarebbe un sindacato “nazionale”. Ho allora fatto ricorso al “700” per la riammissione d’urgenza al lavoro per i gravi impedimenti che la perdita del salario mi stava causando. Il giudice ha rigettato anche questo ricorso spiegandomi che il fatto che io non percepissi il salario non era di per sé “un grave impedimento” per me, per mia moglie e per i miei tre figli a carico.&lt;br /&gt;Attualmente sto facendo ricorso contro la prima sentenza sul 700 e il 27 novembre si è avuta la prima udienza del nuovo ricorso legale. In quella sede, il mio avvocato ha fatto presente al giudice che il presupposto fondamentale del mio licenziamento (presupposto già di per sé illegittimo dato che uno non può essere licenziato solo in quanto indagato, né rinviato a giudizio, né condannato) era decaduto da mesi, precisamente da marzo 2008. Quindi, chiedeva di tenerne conto nel ricorso attuale sul 700. E qui la SATA, tramite i suoi avvocati ha rilanciato.&lt;br /&gt;Ha presentato al giudice un documento politico pubblico di cui io sono uno dei firmatari, in cui si afferma la necessità nell’attuale crisi economica che gli operai costruiscano una propria organizzazione politica indipendente, un proprio partito. E’ un appello pubblico su cui si può dissentire, ma non lo si può certo presentare come “corpo di reato”, almeno fino a quando in Italia sarà formalmente garantita la libertà di opinione e di organizzazione politica. Invece, la Fiat è andata tranquillamente oltre. Pur ammettendo che il mio comportamento non ha alcuna rilevanza penale, gli avvocati della Fiat hanno giustificato il mio licenziamento sulla base delle mie opinioni politiche, sulla base della mia convinzione, condivisa da tanti altri operai, che questo modo di produzione ci sta portando alla rovina e che perciò deve essere superato. Io e gli altri miei compagni licenziati abbiamo sempre sostenuto che il vero motivo del licenziamento non era il coinvolgimento nell’inchiesta, ma il fatto che la Fiat ha voluto liberarsi di noi che abbiamo sempre difeso senza compromessi gli interessi di tutti gli operai. Con quest’ultimo atto, la Fiat-Sata ha definitivamente gettato la maschera. Il vero motivo per cui mi tiene fuori la fabbrica e senza salario sono le mie convinzioni politiche, convinzioni da me maturate nel corso delle lotte che da anni si svolgono a Melfi.&lt;br /&gt;Siamo alla persecuzione delle opinioni. Senza potermi accusare di nessun comportamento concreto, sanzionabile penalmente o contrattualmente, la Fiat pretende di licenziarmi per le mie opinioni politiche, liberamente e legittimamente espresse.&lt;br /&gt;In ogni caso, la prossima sentenza ci farà sapere se per la magistratura di Melfi l’operaio che ha opinioni diverse dal proprio padrone compie per questo un reato che va punito col licenziamento.&lt;br /&gt;In realtà, nonostante che nel primo pronunciamento sul 700 si è arrivati a sostenere che io e la mia famiglia possiamo tranquillamente campare, in attesa della sentenza di merito, con i quattro soldi di liquidazione che ho preso, spero che i giudici di Melfi non asseconderanno la pretesa della Fiat di licenziare tutti gli operai che hanno opinioni non gradite all’azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avigliano, 28/11/2008                                                                      Donatantonio Auria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-8099309882791708303?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/8099309882791708303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=8099309882791708303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8099309882791708303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8099309882791708303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/11/siamo-ormai-alla-persecuzione-delle.html' title='Siamo ormai alla persecuzione delle opinioni'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-3272352484677675864</id><published>2008-10-27T01:05:00.001+01:00</published><updated>2008-10-27T01:08:14.797+01:00</updated><title type='text'>Cadono le accuse ma restano i licenziamenti</title><content type='html'>Con un decreto di archiviazione, datato 28 marzo 2008, di cui siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni, Il GIP (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Potenza, Pavese, su proposta, datata 30 novembre 2007, dello stesso pubblico ministero Basentini, ha disposto l’archiviazione per noi operai della Fiat di Melfi che eravamo stati coinvolti in una indagine per presunta eversione e terrorismo.&lt;br /&gt;Dalla lettura della richiesta di archiviazione apprendiamo che sarebbe stato accertato che noi operai “saremmo stati avvicinati a seguito delle rivendicazioni sindacali e parasindacali verificatesi nella nota primavera di Melfi con 21 giornate di sciopero da soggetti operanti negli ambienti sovversivi” che “sfruttando illecitamente alcune sigle sindacali e segnatamente quella dello Slai Cobas avrebbero cercato di attuare un’intensa operazione di proselitismo e di reclutamento di risorse umane da integrare nei programmi di lotta armata”.&lt;br /&gt;In realtà, io personalmente non ho mai avuto alcun contatto con nessun personaggio che mi abbia proposto la lotta armata e penso che questo discorso valga anche per gli altri operai.&lt;br /&gt;Dal decreto di archiviazione del 28 Marzo 2008, consegnato in questi giorni abbiamo saputo che anche Francesco Ferrentino risultava fra gli indagati e lui stesso non ha mai ricevuto un avviso di garanzia per questa inchiesta.&lt;br /&gt;In ogni caso anche per lui, come per noi altri operai, è scattata l’archiviazione.&lt;br /&gt;La decisione del Giudice dimostra quello che abbiamo sempre sostenuto noi operai licenziati: la nostra completa estraneità dal terrorismo.&lt;br /&gt;La Fiat avrebbe dovuto aspettare l’esito dell’inchiesta, invece, non solo non ha aspettato la sentenza definitiva per prendere eventuali provvedimenti, come previsto dal contratto nazionale, ma ha preferito prendere a pretesto la questione della presunta eversione per liberarsi di noi operai scomodi perché combattivi, senza preoccuparsi di buttarci ingiustamente sul lastrico.&lt;br /&gt;La Fiat a questo punto dovrebbe prendere atto del pronunciamento della magistratura e ritirare immediatamente gli illegittimi licenziamenti, reintegrando senza indugi noi operai nel nostro posto di lavoro.&lt;br /&gt;In caso contrario, agli occhi di tutti, anche i più filo padronali, non ci potrà essere più nessuna giustificazione per la Fiat, diventando evidente a tutti la volontà aziendale di tenere lontano dalla fabbrica per più tempo possibile e usando qualsiasi pretesto, dal terrorismo al testo di un volantino, degli operai che non piegano la testa e che hanno sempre svolto in modo onesto l’attività sindacale, senza svendere i diritti dei compagni di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-3272352484677675864?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/3272352484677675864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=3272352484677675864' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/3272352484677675864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/3272352484677675864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/10/cadono-le-accuse-ma-restano-i.html' title='Cadono le accuse ma restano i licenziamenti'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-526281116844108315</id><published>2008-10-11T21:48:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T21:48:00.833+02:00</updated><title type='text'>E’ ancora lunga la strada per gli operai licenziati a Melfi.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E’ passato quasi un anno dai licenziamenti illegittimi messi in atto dalla Fiat a Melfi e noi operai licenziati non siamo ancora rientrati in fabbrica.&lt;br /&gt;Nonostante i ricorsi siano stati presentati, alcune udienze si siano tenute e alcuni procedimenti d’urgenza si siano conclusi, nonostante in più occasioni i giudici abbiano affermato che i licenziamenti riguardo al “ fumus boni iuris” appaiono illegittimi, non si intravede all’orizzonte ancora quando potremmo ritornare tutti in fabbrica.&lt;br /&gt;E’ stato impugnato il mio licenziamento e quello di Ferrentino tramite l’art. 28 (condotta antisindacale), ma il giudice ha ritenuto che il sindacato FLMUniti-CUB non avesse “il requisito della nazionalità” ed ha rigettato il ricorso senza entrare nel merito.&lt;br /&gt;E’ stato impugnato il licenziamento di Passannante tramite l’art. 700 (procedura d’urgenza per sospendere i provvedimenti prima del giudizio di merito, nel caso essi comportino un danno irreparabile anche da un’eventuale sentenza a favore del ricorrente). In prima istanza Passannante ha ottenuto il reintegro. La Fiat subito dopo ha proposto appello e ha vinto e Passannante è ancora fuori in attesa del giudizio di merito.&lt;br /&gt;L’altro operaio, Miranda, ha impugnato il licenziamento sempre per l’art. 700. In prima istanza la CEVA (terziarizzata Fiat) ha vinto ed è stato rigettato il ricorso. Il lavoratore ha proposto appello e ha vinto, ma non è ancora rientrato sul suo posto di lavoro.&lt;br /&gt;Addirittura la sua azienda in evidente spregio del dispositivo del giudice che sanciva “di reintegrare” l’operaio “immediatamente nel posto di lavoro occupato all’atto dell’impugnato licenziamento” gli ha comunicato di essere stato trasferito a centinaia di chilometri di distanza.&lt;br /&gt;Perso il ricorso, con l’art. 28, è stato impugnato il licenziamento mio e quello di Ferrentino per “l’art. 414 con contestuale richiesta di emissione di provvedimento cautelare ex art. 669” , cioè con richiesta di immediata sospensione del provvedimento, ma i giudici hanno rigettato il ricorso d’urgenza e non si capisce se e quando rientreremo in fabbrica.&lt;br /&gt;Hanno fissato le udienze di merito, con “tempi biblici”, la prima, che riguarda me, si dovrebbe tenere a febbraio 2009, per Ferrentino addirittura a luglio 2009.&lt;br /&gt;Una cosa è chiara, ricorsi su ricorsi, rinvii su rinvii, udienze su udienze, il tempo passa e noi operai non rientriamo in fabbrica e la Fiat oggettivamente risulta favorita.&lt;br /&gt;E’ quasi un anno che siamo stati buttati sul lastrico e la Fiat, nonostante ciò, sostiene che non esiste il “requisito del periculum in mora” cioè del danno irreparabile, perché, avendo percepito il TFR e l’indennità di disoccupazione (indennità che si ha solo per i primi otto mesi), possiamo sopravvivere per gli altri anni che ci vogliono per concludere la causa.&lt;br /&gt;La tesi della Fiat nella maggior parte dei casi è stata accolta dai giudici di Melfi. Eppure la nostra condizione è così evidente! Un operaio in media percepisce un reddito che non arriva a 20 mila euro all’anno. Considerando i tempi già trascorsi (un anno) e quelli che servono per affrontare il merito della causa (altri anni), ad un operaio nei fatti gli si dice che può sopravvivere con una manciata di euro al mese. Una assurdità, che però ha finora convinto i giudici di Melfi.&lt;br /&gt;Per noi operai licenziati, la strada per arrivare a sconfiggere la Fiat ottenendo il rientro in fabbrica è ancora lunga. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-526281116844108315?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/526281116844108315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=526281116844108315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/526281116844108315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/526281116844108315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/10/e-ancora-lunga-la-strada-per-gli-operai.html' title='E’ ancora lunga la strada per gli operai licenziati a Melfi.'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-1092754617386397210</id><published>2008-06-21T19:57:00.000+02:00</published><updated>2008-06-21T19:58:44.261+02:00</updated><title type='text'>20 GIUGNO 2008: OSSERVATORI E INFORTUNI</title><content type='html'>Si è insediato il Comitato di sorveglianza dell’Osservatorio regionale per il monitoraggio degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, istituito dalla legge regionale n. 27/2007.&lt;br /&gt;Dell’organismo fanno parte, dirigenti regionali e delle ASL, il direttore dell’Inail, un avvocato con esperienza nel settore, rappresentanti di Confindustria, Confartigianato, Api e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.&lt;br /&gt;Lo comunica l’assessore regionale alle infrastrutture Innocenzo Lo Guercio.&lt;br /&gt;Hanno fatto appena in tempo ad inaugurare un altro carrozzone che alla Fiat di Melfi (il medesimo giorno) l’ennesimo infortunio grave rischia di portarsi via un altro operaio.&lt;br /&gt;Andrea Gallo un operaio di 38 anni era al lavoro, in un box definito “protetto” è stato colpito pesantemente da una mola, staccatasi dal suo punto di fissaggio.&lt;br /&gt;Ai compagni di lavoro che l’hanno soccorso è apparso subito in condizioni disperate.&lt;br /&gt;E’ stato trasportato subito all’Ospedale S.Carlo di Potenza e i sanitari gli hanno riscontrato una forte ferita alla fronte ed una presunta frattura al cranio.&lt;br /&gt;Appena partito da Melfi sembrava possedere un minimo di lucidità, invece al suo arrivo al S.Carlo, aveva del tutto perso conoscenza.&lt;br /&gt;L’operaio è ricoverato nel reparto di neurochirurgia con prognosi riservata “d’obbligo” per le prossime 48 ore e le sue condizioni restano gravi.&lt;br /&gt;Nel frattempo “la Fiat di Melfi convoca i delegati di fabbrica incaricati di seguire i processi e le iniziative legate all’applicazione e all’osservanza delle norme di sicurezza in fabbrica”!!&lt;br /&gt;Intanto pochi giorni fa un operaio di una terziarizzata della Fiat di Melfi si è preso due giorni di sospensione e un’altra sanzione è in arrivo perché si è rifiutato di lavorare in una postazione dove “non gli veniva garantita la sicurezza”.&lt;br /&gt;A “cascata” i numerosi osservatori continuano a “registrare” e a “blaterare”, gli operai a rischiare la pelle e a morire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-1092754617386397210?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/1092754617386397210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=1092754617386397210' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1092754617386397210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1092754617386397210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/06/20-giugno-2008-osservatori-e-infortuni.html' title='20 GIUGNO 2008: OSSERVATORI E INFORTUNI'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-6667911027113892058</id><published>2008-04-01T08:46:00.000+02:00</published><updated>2008-03-31T23:48:32.314+02:00</updated><title type='text'>UN ALTRO OPERAIO MORTO ALLA FIAT DI MELFI</title><content type='html'>A Melfi dopo i licenziamenti repressivi attuati dalla Fiat, tesi a sottomettere la maggior parte degli operai e a liberarsi degli operai che alzavano la testa, non solo sono aumentati gli infortuni, ma sono morti degli operai.&lt;br /&gt;In fabbrica mentre i soliti elementi affermano che l’aumento degli infortuni e le morti “sono un caso” e “che non c’è una fabbrica sicura al 100%” , molti operai sostengono che da quando sono scattati i licenziamenti, in fabbrica “non si capisce più niente e il padrone fa quello che vuole”.&lt;br /&gt;La Fiat, dicono molti operai, dopo essersi liberato di chi organizzava gli scioperi e la resistenza in fabbrica allo sfruttamento, con il silenzio-assenso dei sindacati filopadronali, ha imposto l’aumento dei ritmi di lavoro e la nuova metrica OCRA con estrema facilità.&lt;br /&gt;Non sono però bastate le complicità e non ci è voluto molto tempo per incominciare a vedere i primi effetti: un operaio morto a dicembre 2007, il 6 marzo 2008 presso la UTE n. 11 solo la prontezza degli operai ha evitato il peggio, il 14 Marzo un altro operaio ha subito un infortunio grave,&lt;br /&gt;il 26 Marzo un altro operaio, di 43 anni, Domenico Monopoli è morto in seguito alle ferite riportate per una caduta da un soppalco, avvenuta mentre stava effettuando il turno di notte nel reparto Verniciatura alla Fiat di Melfi.&lt;br /&gt;Il giovane operaio caduto da un’altezza di circa 6 metri poiché lavorava sul turno di notte non ha avuto neanche la possibilità di ricevere il soccorso immediato del medico che non è presente sul turno di notte.&lt;br /&gt;Al di là delle chiacchiere, anche il medico è un costo, di cui si può fare a meno quando la pelle da salvaguardare è quella degli operai.&lt;br /&gt;Molti di fronte alla morte del giovane operaio sono simbolicamente intervenuti.&lt;br /&gt;Il presidente della regione De Filippo ha dichiarato che “la Regione è impegnata a rendere immediatamente operativo l’Osservatorio regionale degli infortuni e delle malattie professionali per contrastare il fenomeno delle “morti bianche” e per assicurare migliori condizioni di lavoro nei cantieri e nelle fabbriche”.&lt;br /&gt;L’ennesimo carrozzone che una volta messo in piedi servirà solo a imbarcare altri nullafacenti che saranno mantenuti dagli operai che continueranno ad essere sfruttati e a morire sul lavoro.&lt;br /&gt;I partiti di opposizione in regione chiedono la stessa cosa magari “lo stesso mezzo con qualche posto in più”.&lt;br /&gt;I sindacati filopadronali, quando muore un operaio, piagnucolano, esprimono cordoglio, qualche comunicato stampa, fanno qualche sciopero simbolico,  ma non si mettono effettivamente contro la Fiat che continua ad approfittarne. &lt;br /&gt;Il presidente di confindustria Basilicata, Attilio Martorano conferma che “siamo tutti pienamente consapevoli delle responsabilità dirette e indirette che ricadono sulle spalle dell’imprenditore nel porre in essere ogni possibile azione utile a preservare la vita e la salute dei nostri collaboratori”.  &lt;br /&gt;Gli operai “cadono nel vuoto” come è successo a Domenico e lasciano la pelle, i padroni al massimo rischiano di “cadere nel vuoto” delle parole e non rischiano niente.&lt;br /&gt;Nessuno, infatti, ha il coraggio di denunciare un fatto inconfutabile ed evidente: il nesso che esiste fra i licenziamenti politici, l’aumento dello sfruttamento e gli incidenti mortali sul lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-6667911027113892058?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/6667911027113892058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=6667911027113892058' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6667911027113892058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6667911027113892058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/03/un-altro-operaio-morto-alla-fiat-di.html' title='UN ALTRO OPERAIO MORTO ALLA FIAT DI MELFI'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-1726745041069464570</id><published>2008-03-18T06:46:00.000+01:00</published><updated>2008-03-17T22:47:12.418+01:00</updated><title type='text'>QUANDO LA PELLE E’ QUELLA DEGLI OPERAI</title><content type='html'>Il 14 Marzo 2008 l’ennesimo infortunio alla Fiat di Melfi, ha rovinato fisicamente un operaio di 41 anni. &lt;br /&gt;Un operaio, Gianfranco, che per poco ha rischiato di lasciare la pelle, la moglie e un figlio piccolo.&lt;br /&gt;Per fortuna si è salvato grazie alla prontezza dei compagni di lavoro, che hanno bloccato la linea. &lt;br /&gt;Nonostante ciò è stato “sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la ricostruzione del polpaccio dell’arto destro e del nervo sciatico di quello sinistro”.&lt;br /&gt;L’infortunio è avvenuto in un’area dove l’operaio era stato mandato dall’azienda in “prestito” per il primo giorno cioè in sostituzione di un altro operaio.&lt;br /&gt;Gianfranco prima di svolgere la nuova mansione aveva l’elementare diritto di essere informato dei rischi inerenti alla nuova mansione e alla postazione di lavoro. &lt;br /&gt;Inoltre gli doveva essere fatto l’addestramento adeguato.&lt;br /&gt;Per come vanno le cose in fabbrica, per le esigenze del padrone è poco probabile che sia stato fatto tutto ciò.&lt;br /&gt;L’operaio ha subito un danno fisico grave che si porterà dietro per tutta la vita e che si poteva evitare.&lt;br /&gt;E’ avvenuto tutto in pochi secondi, in un varco tecnico dove agli operai non dovrebbe essere possibile accedere se ci fossero barriere adeguate e dove grazie alle previste fotocellule, dovrebbero scattare i dispositivi di sicurezza relativi al blocco della linea e delle vetture in movimento, che non sono scattati.&lt;br /&gt;Quando succedono cose di questo genere le aziende tendono a scaricare le responsabilità agli operai che a loro dire non rispettano le norme di sicurezza. &lt;br /&gt;Come se gli operai fossero masochisti.&lt;br /&gt;C’era lo spazio e il tempo sufficiente per poter effettuare le operazioni di lavoro senza travalicare nel varco tecnico da parte di un operaio “in prestito e alle prime armi” in una nuova postazione di lavoro?&lt;br /&gt;Gli operai, subiscono sempre più infortuni perché il tempo loro concesso dai padroni è sempre più ristretto e molte volte non hanno neanche il tempo di guardare intorno per rendersi conto dove sono.&lt;br /&gt;Invece i padroni “se ne inventano una più del diavolo” e mentendo “sapendo di mentire”, continuano a dire che non è colpa loro se gli operai si infortunano e muoiono sul lavoro. &lt;br /&gt;Sono tante le volte che gli strumenti di protezione prima vengono applicati nelle fabbriche per ricevere finanziamenti pubblici, poi eliminati se questi non sono compatibili con le esigenze aziendali.&lt;br /&gt;I padroni parlano di formazione, poi anche l’elementare informazione per la prevenzione degli infortuni diventa un qualcosa che deve risultare fatta solo sulla carta, per evitare multe.&lt;br /&gt;E gli ispettori del lavoro quando fanno i controlli in buona fede molte volte vengono veramente presi in giro.&lt;br /&gt;Quello che è successo il 14 alla Fiat di Melfi è un incidente che era stato già annunciato.&lt;br /&gt;Circa un anno fa il delegato Ferrentino aveva fatto presente a dei responsabili aziendali che c’erano dei problemi in quell’area.&lt;br /&gt;Un avviso come tanti da parte del delegato. Un diniego come tanti da parte dei responsabili aziendali.&lt;br /&gt;Se fosse per gli operai questi responsabili aziendali sarebbero immediatamente assegnati al lavoro sulle linee.&lt;br /&gt;Invece sono gli operai che non piegano la testa e scioperano come Ferrentino che vengono licenziati perché denunciano tramite volantini comportamento vessatori e antisindacali di capi e capetti, sotto gli occhi di tanti personaggi che fanno finta di niente. Gli stessi personaggi che “con il sudore degli operai si siedono in tavola esattamente come i padroni ” e al momento giusto anche quando un operaio subisce un infortunio o muore sul lavoro cercano in ogni modo di parare il culo all’azienda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-1726745041069464570?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/1726745041069464570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=1726745041069464570' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1726745041069464570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1726745041069464570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/03/quando-la-pelle-e-quella-degli-operai.html' title='QUANDO LA PELLE E’ QUELLA DEGLI OPERAI'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-7019269654457950431</id><published>2008-03-03T06:35:00.000+01:00</published><updated>2008-03-02T21:36:03.146+01:00</updated><title type='text'>Riflessioni sulla sentenza</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La decisione presso il Tribunale di Melfi: una vera ingiustizia.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere stato licenziato, insieme ad un altro operaio che era anche RSU, la FLMUniti-CUB, il sindacato a cui aderisco, ha impugnato presso il tribunale di Melfi la causa ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.&lt;br /&gt;La famosa legge 300 del 1970, quella che, ci dicono, dovrebbe tutelare tutti i lavoratori.&lt;br /&gt;Il giudice del lavoro, dopo averci pensato per 2 mesi, ha fatto propria alla lettera le tesi della Fiat-SATA e ha rigettato il ricorso impugnato ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori dalla FLMUniti-CUB perché a suo dire il sindacato di base non avrebbe il requisito della nazionalità in quanto presente “solamente” in 43 province e in quasi tutte le regioni.&lt;br /&gt;Una decisione ingiusta che toglie di mezzo qualsiasi dubbio a chi crede ancora nella favola che “la legge è uguale per tutti”.&lt;br /&gt;Secondo questa sentenza, se un operaio aderente a un qualsiasi sindacato di base, a Melfi effettuasse uno sciopero e il padrone lo prendesse a calci, lo riempisse di ingiurie e lo licenziasse, dicendogli che lo sta facendo solo per il semplice fatto che aderisce al sindacato di base, quell’atteggiamento non sarebbe mai considerato antisindacale ai sensi dell’art. 28 dal giudice del tribunale di Melfi.&lt;br /&gt;Il giudice come ha già dimostrato non entrerebbe mai nel merito del ricorso ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, limitandosi ad affermare che il sindacato di base non ha il requisito per poter impugnare l’art. 28.&lt;br /&gt;Anche i calci, le ingiurie e i licenziamenti non sarebbero comportamenti antisindacali perché il sindacato a cui l’operaio aderisce non è presente in tutte le regioni e in tutte le province e non firma i contratti nazionali.&lt;br /&gt;E’ proprio il caso di dirlo: il giudice anche a Melfi afferma che “la legge e uguale per tutti” ma poi viene fuori che gli operai non sono tutti uguali e non possono fruire della stessa legge.&lt;br /&gt;Una sentenza che non penalizza solo la FLMUniti-CUB e tutti i sindacati di base ma anche tutti gli operai, a prescindere dal sindacato di appartenenza, perché, nei fatti, tende a limitare ancora di più ogni nostra già scarsa possibilità di organizzarci liberamente.&lt;br /&gt;Dopo aver imposto il metodo di lavoro della fabbrica integrata sperimentato a Melfi a tutti gli altri stabilimenti, la Fiat utilizzerà anche la giurisprudenza del tribunale di  Melfi contro gli operai delle altre fabbriche.&lt;br /&gt;E’ sempre più necessaria una risposta di lotta massiccia e unitaria di tutti gli operai, nella consapevolezza che per battere il padrone e per far rientrare i licenziamenti degli operai combattivi servono gli scioperi e l’organizzazione unitaria di tutti gli operai. Con la sentenza del tribunale di Melfi la strada delle cause e delle vertenze legali ha dimostrato ancora una volta la sua inadeguatezza e insufficienza. Una strada, dove il terreno è sempre di più controllato dai padroni e dove gli operai più combattivi vengono portati per essere “soppressi” legalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melfi 02-03-2007&lt;br /&gt;                                                                                                    L’operaio Donato Auria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-7019269654457950431?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/7019269654457950431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=7019269654457950431' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7019269654457950431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7019269654457950431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/03/riflessioni-sulla-sentenza.html' title='Riflessioni sulla sentenza'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-2066253688915004883</id><published>2008-03-03T06:30:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:02.459+01:00</updated><title type='text'>SENTENZA TRIBUNALE DI MELFI SULL'ART. 28</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTMHU1GI/AAAAAAAAAB4/60yIroKuEHM/s1600-h/pag1web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173244319797400674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTMHU1GI/AAAAAAAAAB4/60yIroKuEHM/s400/pag1web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTcHU1HI/AAAAAAAAACA/hPzGYHyfDQc/s1600-h/pag2web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173244324092367986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTcHU1HI/AAAAAAAAACA/hPzGYHyfDQc/s400/pag2web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTsHU1II/AAAAAAAAACI/4qgiwcf-B9s/s1600-h/pag3web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173244328387335298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTsHU1II/AAAAAAAAACI/4qgiwcf-B9s/s400/pag3web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOUMHU1JI/AAAAAAAAACQ/DlAHh-9u-e4/s1600-h/pag4web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173244336977269906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOUMHU1JI/AAAAAAAAACQ/DlAHh-9u-e4/s400/pag4web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-2066253688915004883?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/2066253688915004883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=2066253688915004883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2066253688915004883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2066253688915004883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/03/sentenza-tribunale-di-melfi-sullart-28.html' title='SENTENZA TRIBUNALE DI MELFI SULL&apos;ART. 28'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R8sOTMHU1GI/AAAAAAAAAB4/60yIroKuEHM/s72-c/pag1web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-6756402737700046670</id><published>2008-02-08T02:06:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T17:07:27.362+01:00</updated><title type='text'>Delibera Consiglio Provinciale</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PROVINCIA DI POTENZA&lt;br /&gt;CONSIGLIO PROVINCIALE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Deliberazione n. 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGETTO: O.D.G. presentato  dai Consiglieri provinciali Scelzo Giuseppe, Soave Raffaele  e Caivano Antonio di solidarietà verso i lavoratori FIAT – SATA di Melfi, licenziati dall’Azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anno duemilaotto  il giorno ventinove del mese di gennaio   alle ore 11,30   nella Sala Consiliare della Provincia , a  seguito di regolare avviso scritto,  notificato a ciascun Consigliere nelle forme di legge, si è riunito il  Consiglio Provinciale in sessione straordinaria,  in seduta pubblica di  prima  convocazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente del Consiglio concede la parola al Consigliere Scelzo il quale dà lettura dell’o.d.g. sotto riportato da lui presentato, unitamente ai Consiglieri Soave e Caivano di solidarietà verso i lavoratori FIAT- SATA di Melfi, licenziati dall’Azienda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Premesso che, il 23 ottobre scorso, 4 operai dello stabilimento Fiat Sata di Melfi sono stati licenziati: tre in seguito ad avviso di garanzia emesso dalla magistratura nei loro confronti, per presunta eversione (art.270 bis e art. 272 C.P. ) e un  R.S.U. , estraneo alle indagini, per aver diffuso volantini sulle dure condizioni di lavoro in fabbrica.&lt;br /&gt;Considerato che la Costituzione Italiana e la Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo sanciscono la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva e che  lo Statuto dei Lavoratori prevede il diritto alle manifestazioni di dissenso verso i datori di lavoro, da parte dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali.   &lt;br /&gt;Considerato altresì che, al  momento, gli elementi di colpevolezza che fossero emersi non sono stati tali da giustificare provvedimenti restrittivi della libertà personale, lasciando concreti dubbi sulla responsabilità di quei lavoratori. &lt;br /&gt;Viste le iniziative messe in atto dalle forze sindacali e dalle loro rappresentanze in Azienda, con lettera indirizzata ai vertici dello Stato perché sia ristabilita la legittimità costituzionale e perché questo provvedimento non diventi un pericoloso precedente per alterare il nostro ordinamento.&lt;br /&gt;Esprimendo ferma condanna per gli atti di terrorismo  a danno delle istituzioni democratiche, delle forze sindacali e di tutti i cittadini, e manifestando piena fiducia nell’operato della magistratura perché in tempi brevi giunga alla definizione ed all’accertamento delle responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; IL CONSIGLIO PROVINCIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONDANNA il terrorismo in ogni forma ed espressione, ove accertate .&lt;br /&gt;ESPRIME piena fiducia nell’operato della magistratura, sentimento che è comunque accompagnato dalla convinzione che debba essere garantita a tutti la presunzione di innocenza prevista dalla nostra Carta costituzionale e dalla Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite .&lt;br /&gt;FA VOTI perché l’Azienda Sata voglia ripensare i provvedimenti assunti, considerando la possibilità di sospendere i licenziamenti fino all’accertamento delle effettive responsabilità per quelle che , al momento , sono soltanto ipotesi di reato.&lt;br /&gt;AUSPICA  che sulla vicenda possa riprendere un corretto confronto dialettico fra le parti sociali per la ricostituzione di un clima sereno all’interno della fabbrica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Udita la proposta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONSIGLIO PROVINCIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a voti unanimi, con l’astensione del Consigliere Giuliano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELIBERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di approvare l’o.d.g. da lui presentato, unitamente ai Consiglieri Soave e Caivano di solidarietà verso i lavoratori FIAT- SATA di Melfi, licenziati dall’Azienda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-6756402737700046670?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/6756402737700046670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=6756402737700046670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6756402737700046670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6756402737700046670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/02/delibera-consiglio-provinciale.html' title='Delibera Consiglio Provinciale'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-6693012780326747517</id><published>2008-01-10T09:15:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T00:15:01.385+01:00</updated><title type='text'>Piccole vendette di una multinazionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Piccole vendette di una  multinazionale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere stato licenziato ingiustamente dalla FIAT di Melfi, faccio domanda di disoccupazione per aver giustamente un contributo economico dopo essere stato sfruttato per 12 anni ininterrottamente in fabbrica.&lt;br /&gt;Presento la domanda l’8 novembre 2007 e il responsabile del procedimento dell’INPS rilascia la ricevuta della presentazione della domanda e chiede nel contempo il DS/22 che è un attestato da compilare a cura del datore di lavoro, cioè la FIAT di Melfi.&lt;br /&gt;Richiedo questo attestato telefonicamente presso l’amministrazione del personale e gli impiegati dichiarano: “che la compilazione è sì a cura del datore di lavoro cioè della Fiat-SATA di Melfi ma che il modello in bianco deve essere fatto recapitare presso l’amministrazione dallo stesso lavoratore”!!&lt;br /&gt;Cioè un modulo da compilare da parte della FIAT-SATA di Melfi, che potrebbe essere scaricato facilmente anche tramite internet, deve essere invece fornito dall’operaio licenziato, che peraltro non può più entrare in fabbrica presso l’amministrazione !!&lt;br /&gt;Sabato 1° Dicembre 2007 arriva una nota (datata 13-11-2007) dell’INPS di Potenza nella quale si richiede il modello DS/22, con la precisazione che detto modello, insieme alla certificazione comprovante l’iscrizione all’Ufficio Provinciale del Lavoro, deve arrivare presso l’INPS di Potenza entro il termine massimo di 30 giorni dalla data di notifica della nota.&lt;br /&gt;La nota tramite il servizio postale è stata recapitata il 1° dicembre, il termine dovrebbe scattare il 1° gennaio 2007.&lt;br /&gt;Invio lunedì 3 dicembre tramite raccomandata il modulo in bianco e la richiesta formale alla FIAT-SATA di Melfi per ricevere il DS/22 compilato.&lt;br /&gt;Il DS/22 in bianco, nonostante sia stato inviato alla FIAT-SATA, non ritorna compilato e il giorno 19 Dicembre mi viene consegnata dal postino una nota dell’INPS di Potenza datata 7 dicembre nella quale si evince che viene respinta la domanda di disoccupazione.&lt;br /&gt;Anche se si volesse prendere in considerazione non quando il postino ha consegnato le due note ma unicamente le date di compilazione delle due note inviate si evince che la prima nota di richiesta del modulo DS/22 è datata 13-11-2007, la seconda nota che respinge la domanda è datata 07-12-2007.&lt;br /&gt;Cioè la nota che respinge la domanda di disoccupazione è stata stilata sei giorni prima del termine previsto dalla data della stessa nota precedente inviata dall’INPS.&lt;br /&gt;E’ soltanto un errore dell’impiegato dell’INPS?&lt;br /&gt;La sostanza è che l’INPS di Potenza fa quello che vuole non aspetta neanche il termine di 30 giorni, la FIAT-SATA di Melfi altrettanto, sembra che siano quasi d’accordo.&lt;br /&gt;Se il DS/22 è un modulo che deve essere rilasciato dalle aziende perché non viene chiesto direttamente alla FIAT da parte dell’INPS?&lt;br /&gt;Dopo alcuni giorni la domanda di disoccupazione viene ripresa in considerazione ma il riconoscimento economico di disoccupazione per il primo mese “slitta”.&lt;br /&gt;Tutti si vantano che gli operai licenziati possono fruire degli “ammortizzatori sociali” poi anche su questi, i padroni con piccoli espedienti burocratici vorrebbero decidere chi e quando deve utilizzarli.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-6693012780326747517?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/6693012780326747517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=6693012780326747517' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6693012780326747517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6693012780326747517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/01/piccole-vendette-di-una-multinazionale.html' title='Piccole vendette di una multinazionale'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-1619932269679066996</id><published>2008-01-10T09:10:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:02.751+01:00</updated><title type='text'>Intervento avvocato Marziale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R4VUAwrOC7I/AAAAAAAAABw/vHgWKlbJCBE/s1600-h/Intervento-Marziale02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153617720638311346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R4VUAwrOC7I/AAAAAAAAABw/vHgWKlbJCBE/s400/Intervento-Marziale02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R4VS6grOC6I/AAAAAAAAABo/raIWT5ZTg4I/s1600-h/Intervento-Marziale01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-1619932269679066996?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/1619932269679066996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=1619932269679066996' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1619932269679066996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/1619932269679066996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/01/intervento-avvocato-marziale.html' title='Intervento avvocato Marziale'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/R4VUAwrOC7I/AAAAAAAAABw/vHgWKlbJCBE/s72-c/Intervento-Marziale02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-8782324753055482145</id><published>2008-01-06T23:52:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T14:53:05.972+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gli Operai e la borghesia grande e piccola al governo provinciale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli operai ancora prima di risultare indagati vengono licenziati.&lt;br /&gt;I signori nel palazzo vengono rinviati a giudizio, non si dimettono e continuano a percepire lauti compensi.&lt;br /&gt;Il consiglio provinciale di Potenza è fissato in prima convocazione martedì 27 novembre, alle 10.30 e in seconda convocazione venerdì 30 novembre, sempre alla stessa ora.&lt;br /&gt;Tra gli argomenti in discussione un ordine del giorno presentato dalla sinistra cosiddetta radicale: di solidarietà verso i lavoratori licenziati dalla FIAT-SATA di San Nicola di Melfi.&lt;br /&gt;Non se ne fa nulla non viene approvato nessun ordine del giorno a favore degli operai licenziati i consiglieri provinciali hanno altro a cui badare.&lt;br /&gt;Bisogna mantenere il carrozzone in piedi, si svolgono altri consigli provinciali e si affrontano altri argomenti, l’ordine del giorno di solidarietà agli operai licenziati è momentaneamente sparito.&lt;br /&gt;Il consiglio provinciale è convocato nuovamente per martedì 18 dicembre 2007, alle ore 10.30.&lt;br /&gt;Nel consiglio si devono discutere cinque ordini del giorno: al terzo punto ricompare solidarietà verso i lavoratori licenziati dalla Fiat-SATA di San Nicola di Melfi.&lt;br /&gt;La seduta viene rinviata per la mancanza del numero legale.&lt;br /&gt;Sul noto giornale locale “Il Quotidiano” del 19 dicembre 2007 appare “L’ordine del giorno sulla Fiat fa paura e salta l’assise provinciale” e ancora “Imboscati sul caso SATA i consiglieri non si fanno trovare e manca il numero legale” “troppo pochi i 14 consiglieri in aula per iniziare i lavori del consiglio provinciale. In 5 minuti tutti a casa”.&lt;br /&gt;Il giornalista si lascia andare e probabilmente dopo aver fatto le opportune verifiche dichiara “e pensare che il testo era stato persino modificato dopo una mediazione con i partiti più grandi della maggioranza” e ancora “nel titolo , è scomparso il termine solidarietà per quei 3 lavoratori licenziati dopo un avviso di garanzia per presunta eversione” e “per il rappresentante sindacale” “estraneo alle indagini, licenziato per aver distribuito volantini sulle dure condizioni di lavoro in fabbrica”.&lt;br /&gt;L’opposizione di centro-destra ironizza “questa volta avremmo votato a favore” “invece” “hanno avuto paura di discutere del punto sulla Sata di Melfi”.&lt;br /&gt;Eppure afferma il giornalista “pochi minuti prima della seduta consiliare, in una riunione preliminare alla presenza del presidente della provincia il partito di maggioranza aveva discusso dei temi in previsione”.&lt;br /&gt;Il giornalista concludendo, scrive “Per fare politica ci vogliono i numeri. A volte serve non averli”.&lt;br /&gt;Praticando con i consiglieri ha incominciato a vedere e capire le manovre di palazzo.&lt;br /&gt;Una vera porcata, se fosse per questi signori noi operai non rientreremmo più in fabbrica.&lt;br /&gt;Una iniziativa che ha avuto l’esito opposto e ha favorito la stessa Fiat.&lt;br /&gt;Non è finita perché pur non essendo in Campania la “sceneggiata napoletana continua”.&lt;br /&gt;Il 20 Dicembre in seconda convocazione si riunisce il consiglio provinciale.&lt;br /&gt;I consiglieri poiché sono sensibili osservano un minuto di silenzio in memoria delle morti bianche dell’ultimo periodo, compreso l’operaio deceduto nella Fiat-SATA di San Nicola di Melfi.&lt;br /&gt;Sulla questione della sicurezza in fabbrica, i consiglieri della “sinistra arcobaleno” presentano un ordine del giorno urgente e chiedono che venga discusso come primo argomento.&lt;br /&gt;Il capogruppo del PD è di diverso avviso chiede di inserirlo come ultimo punto.&lt;br /&gt;La richiesta non viene accolta dalla “sinistra radicale” che abbandona l’aula. Fine dell’ultima puntata.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo sugli organi di stampa viene fuori che per il 20 febbraio 2008 è fissata l’udienza preliminare per 69 persone indagate nell’inchiesta “Jena due”.&lt;br /&gt;Il pm Henry John Woodcock chiede il rinvio a giudizio per una serie di reati che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, estorsione, corruzione alla turbativa d’asta.&lt;br /&gt;Insieme ai boss  e ad “altri presunti appartenenti alla criminalità organizzata figurano il deputato del Pd Antonio Luongo” (amico personale di D’Alema), “il presidente del consiglio provinciale di Potenza Ignazio Petrone, l’Assessore provinciale all’ambiente Domenico Iacobuzio” ed altri appartenenti allo stesso partito.&lt;br /&gt;Tutti non si dimettono e continuano a recepire lauti compensi nel palazzo governativo provinciale.&lt;br /&gt;Tanto per loro non scatta nessun licenziamento.&lt;br /&gt;Per cercare di mantenere i propri privilegi non si mettono contro i loro simili e contro la Fiat e non approvano nessun ordine del giorno che potrebbe dare fastidio.&lt;br /&gt;Continuano a dire che di fronte alla legge tutti devono avere gli stessi diritti, poi viene fuori che gli operai solo per il fatto di essere indagati vengono licenziati e perdono il lavoro, mentre altri elementi che non sono operai vengono rinviati a giudizio o addirittura condannati e continuano a rimanere al loro posto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-8782324753055482145?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/8782324753055482145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=8782324753055482145' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8782324753055482145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8782324753055482145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2008/01/gli-operai-e-la-borghesia-grande-e.html' title=''/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-99458868409376757</id><published>2007-12-24T04:52:00.000+01:00</published><updated>2007-12-23T19:53:11.419+01:00</updated><title type='text'>Le favole del signor Giva</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Martedi 11 Dicembre 2007 durante una iniziativa promossa dalla Fim-Cisl presso il Centro Sociale “P. Sacco” a Rionero in Vulture, il Responsabile Risorse Umane e relazioni industriali di Fiat auto il signor Giva, ritenuto uno dei dirigenti più importanti del Lingotto sempre a stretto contatto con il signor Marchionne, affermava (come riportato sulla Nuova del Sud del 12 Dicembre 2007) che alla Fiat di Melfi, grazie ai percorsi di formazione, si assicurano livelli altissimi di sicurezza.&lt;br /&gt;Furono sviscerati i dati relativi alla sicurezza e ci si azzardò a dire che si puntava alla quota zero infortuni.&lt;br /&gt;Il martedì successivo, a distanza di una settimana, nella fabbrica dove a parere del Signor Giva ci sono livelli altissimi di sicurezza, moriva l’operaio Luigi Simeone di 57 anni.&lt;br /&gt;Un operaio cui mancava poco per la pensione e che è morto sotto gli occhi del figlio che è stato uno dei primi soccorritori.&lt;br /&gt;Un operaio che non è morto di infarto o a causa di un altro malore ma per garantire il profitto ai padroni.&lt;br /&gt;Non ci vorrebbe molto. Basterebbe che il signor Giva si mettesse la tuta di lavoro e lavorasse sulla linea insieme a noi operai per capire che la realtà è ben lontana dalle chiacchiere.&lt;br /&gt;La sicurezza sul lavoro non concilia con le esigenze del padrone di sfruttamento degli operai.&lt;br /&gt;Agli operai alla FIAT di Melfi di tanto in tanto viene fatto firmare il cosiddetto libretto verde, quello per l’informazione e per la prevenzione degli infortuni.&lt;br /&gt;Il signor Giva lo sa come viene fatta la formazione per la prevenzione degli infortuni e dove viene fatta apporre la firma agli operai? Direttamente sulla linea mentre l’operaio lavora.&lt;br /&gt;Forse il signor Giva non ne sa nulla? Diceva il famoso Totò “ma mi faccia il piacere”!&lt;br /&gt;A distanza di una settimana dalla sua venuta e nonostante le sue chiacchiere è morto un operaio. Neanche un anno fa, il 29 Gennaio del 2007 un altro operaio alla Fiat di Melfi ha rischiato di lasciarci la pelle a causa di un motore caduto dal cielo che lo ha colpito di striscio e gli ha provocato ferite e decine di punti di sutura.&lt;br /&gt;Tanti operai invece si devono considerare più fortunati, non sono morti sul lavoro, ma dopo aver subito un’infortunio hanno ricevuto il provvedimento disciplinare. Dopo il danno anche la beffa.&lt;br /&gt;Solo due mesi fa, il delegato RSU Francesco Ferrentino è stato licenziato per aver criticato in un volantino il comportamento di un capo che aveva tentato di impedire l’intervento di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.&lt;br /&gt;Chi crederà più alle favole raccontate dal signor Giva?&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-99458868409376757?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/99458868409376757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=99458868409376757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/99458868409376757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/99458868409376757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/12/le-favole-del-signor-giva.html' title='Le favole del signor Giva'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-7120183210499076699</id><published>2007-12-23T19:44:00.000+01:00</published><updated>2007-12-23T19:48:38.392+01:00</updated><title type='text'>Da Il Manifesto del 20/12/2007</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;intervento&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Gli operai di Melfi non hanno il medico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ulderico Pesce*&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per come è concepito il lavoro nel mondo industrializzato il padrone, chiunque esso sia, fa sentire sempre il FIATo sul collo all'operaio e spesso a FIATare sull'operaio è direttamente la morte. E'accaduto l'altro ieri alla Fiat di Melfi dove è morto Luigi Simeone, di 57 anni, operaio manutentore di una ditta esterna, morto schiacciato dalla macchina che stava pulendo. Una diecina di giorni fa è morto Paolino Scaccia alla Fiat di Cassino, schiacciato dal tir che stava riparando.Nella fabbrica di Melfi, costruita con logiche giapponesi, modello di «sicurezza», c'è una spia che ci fa capire che la sicurezza degli operai non è tra i primi pensieri del padrone e che l'incidente e la morte fanno parte del gioco: «Manca un medico nel turno di lavoro notturno». Ebbene sì, 5.300 operai non hanno l'assistenza medica notturna in fabbrica a cui rivolgersi nel caso di malessere o incidente. E' una vergogna tutta italiana che si consuma nell'indifferenza generale. Sul sito www.uldericopesce.com raccolgo firme affinché questa battaglia di civiltà venga vinta e porto in giro per l'Italia lo spettacolo «FIATo sul collo: i 21 giorni di lotta di Melfi», dove racconto la vittoria degli operai di Melfi nel 2004, caricati dalla polizia ma vittoriosi. Gli operai chiedevano l'equiparazione salariale, visto che là guadagnavano il 10% in meno rispetto agli altri operai Fiat d'Italia, chiedevano la cancellazione della doppia battuta, dodici turni di lavoro notturno per contratto, logica produttiva massacrante, e chiedevano infine la cancellazione di 5000 provvedimenti disciplinari emanati dall'azienda negli ultimi due anni. E' una battaglia vinta dagli operai di cui, purtroppo, si è smarrita la memoria, ed è un peccato per tutta la società italiana ma soprattutto per la sinistra e la Cgil che quella vittoria dovrebbero mantenere nel proprio dna. Dovrebbero fare come ha fatto la Fiat che ha saputo mantenere nella memoria della società italiana il fallimento dello sciopero degli anni Ottanta a Torino, quando gli operai protestarono contro il licenziamento di 14.500 operai. La Fiat nel suo dna mantiene quella vittoria che fa ripetere a tutti: «Contro la Fiat non si sciopera». Ho intervistato molti operai dello stabilimento di Melfi per scrivere il testo che porto in scena e ho visto un grande patrimonio di idee e di lotte, di dolore e sopportazione, di voglia di riscatto e capacità organizzativa, che la sinistra e il sindacato devono tenere come modello invece di lasciare nel dimenticatoio. Se dimentichiamo addirittura le battaglie vinte, se molliamo la guardia, il padrone riattacca, come dimostra la mancanza del medico notturno alla Fiat di Melfi e come dimostra il licenziamento di quattro operai, avvenuto qualche settimana fa, perché sospettati di «attività terroristica». Che la magistratura indaghi su questi operai che, per la cronaca, distribuivano volantini davanti alla fabbrica; ma l'ingiustizia di licenziarli prima della conclusione delle indagini e prima della sentenza deve far pensare. In Parlamento abbiamo gli indagati e i condannati che fanno le leggi e nessuno li caccia, e quattro operai indagati vengono licenziati e gettati sulla strada con le loro famiglie nell'indifferenza generale. Questo è triste. Questo getta una luce inquietante sull'Italia di oggi, questo fa capire che la sinistra italiana (tutta intrappolata nella discussione sui simboli, sui ruoli, sulle poltrone), ha perso terreno. I 1.300 operai morti ogni anno lavorando e le loro famiglie hanno bisogno di risposte concrete.Sinistra italiana, noi altri abbiamo ancora un po' di pazienza, poca poca, rialza la guardia e ripartiamo uniti, sereni, fiduciosi e agguerriti dalla frase di Giuseppe Di Vittorio, altro grande dirigente dimenticato: «Le conquiste non sono mai per sempre».&lt;/div&gt;&lt;em&gt;* artista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-7120183210499076699?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/7120183210499076699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=7120183210499076699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7120183210499076699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7120183210499076699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/12/da-il-manifesto-del-20122007.html' title='Da Il Manifesto del 20/12/2007'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-8396694416239954158</id><published>2007-11-28T23:11:00.000+01:00</published><updated>2007-11-28T23:13:56.794+01:00</updated><title type='text'>Comunicato Stampa</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo venuti a conoscenza che è stato pubblicato su Internet, in particolare sulla mailing list “Reddito Lavoro”, un appello per una manifestazione di solidarietà alla SATA di Melfi il primo dicembre per gli inquisiti dalla magistratura di Potenza su presunti reati di attività sovversiva e terrorismo. Dal comunicato risulta che l’appello sarebbe stato stilato dagli operai inquisiti e licenziati di Melfi insieme allo “SLAI Cobas per il sindacato di classe”.&lt;br /&gt;Vogliamo precisare che nessun comunicato congiunto è stato redatto da parte dei licenziati di Melfi con il suddetto sindacato, né tantomeno noi operai della SATA di Melfi, inquisiti e/o licenziati parteciperemo alla manifestazione indetta per il 1° dicembre a Melfi da questo sindacato. Con lo “SLAI Cobas per il sindacato di classe” i sottoscritti non hanno nessun rapporto né organizzativo né politico. Inoltre, anche se alcuni operai della SATA sono stati coinvolti nella stessa inchiesta in cui risultano coinvolti membri dello “SLAI Cobas per il sindacato di classe”, noi riteniamo ben distinte le due esperienze, perché corre un’abissale differenza fra i nostri tentativi di costruire un’organizzazione indipendente degli operai e i tentativi di altri per rafforzare gruppetti diretti da piccoli borghesi.&lt;br /&gt;Per quello che ci riguarda, la Fiat ha voluto colpire alcuni operai combattivi sul versante sindacale approfittando delle inchieste della magistratura. Per i reati di cui alcuni di noi sono accusati ci dichiariamo per l’ennesima volta estranei e ribadiamo, come già stiamo facendo anche in sede legale, che il nostro licenziamento è illegittimo. Per la nostra difesa e per la difesa di tutti gli operai non servono, anzi sono dannose, minoritarie manifestazioni propagandistiche fuori i cancelli della fabbrica, completamente isolate dalla massa degli operai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melfi 28-11-2007&lt;br /&gt;                            Ferrentino Francesco&lt;br /&gt;Operaio e delegato RSU licenziato dalla FIAT-SATA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                               Auria Donatantonio&lt;br /&gt;              Operaio licenziato dalla FIAT-SATA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-8396694416239954158?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/8396694416239954158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=8396694416239954158' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8396694416239954158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8396694416239954158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/comunicato-stampa.html' title='Comunicato Stampa'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-2505055124351620394</id><published>2007-11-16T11:27:00.000+01:00</published><updated>2007-11-28T23:11:24.322+01:00</updated><title type='text'>Comunicato di solidarietà da operai di altre fabbriche</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Comunicato a tutti gli operai,&lt;br /&gt;da diffondere nelle fabbriche e ovunque è possibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una repressione strisciante, silenziosa, colpisce gli operai. La massa dei NO dalle grandi fabbriche al protocollo sul welfare ha impressionato i padroni.&lt;br /&gt;I salari da fame diventano sempre più insopportabili.&lt;br /&gt;Gli operai morti sul lavoro sono all’ordine del giorno.&lt;br /&gt;Si aspettano una reazione operaia e cercano in tutti i modi di prevenirla. A cominciare dalle fabbriche FIAT. A Melfi hanno fatto la grande prova. Quattro operai sono stati licenziati, uno è un delegato sindacale.&lt;br /&gt;Il sistema è stato semplice: la magistratura iscrive, per qualche ragione, nel registro degli indagati gli operai che danno più fastidio, il padrone li licenzia sostenendo che con il procedimento in corso "è venuto meno il rapporto fiduciario…" Esattamente così è successo a Melfi, due dei licenziati sono stati perquisiti senza nessun risultato nell’ambito di un’inchiesta su "associazione sovversiva con finalità terroristiche". Il quarto, il delegato, è stato licenziato a causa di una querela di un capo nominato in un volantino per la sua prepotenza sugli operai. La direzione prima li ha sospesi e poi licenziati, non ha avuto bisogno di prove di colpevolezza, di sentenze, di niente.&lt;br /&gt;Con un tale sistema, i padroni possono ripulire le fabbriche dagli operai ribelli nel pieno silenzio stampa e con il tacito consenso dei gruppi dirigenti dei "grandi" sindacati nazionali.&lt;br /&gt;Uno strato di operai ribelli si è formato nelle fabbriche più importanti dell'industria, ha manifestato la sua presenza guidando tutti gli operai al netto rifiuto dell’accordo di CGIL CISL e UIL.&lt;br /&gt;Uno strato di operai che sfida i padroni, il governo, anche se si dice amico, ed i dirigenti sindacali compromessi.&lt;br /&gt;Una nuova classe operaia che inizia a muoversi come forza indipendente.&lt;br /&gt;Potevano attaccarci per questo? Per aver votato NO all’85% a Melfi come nelle principali fabbriche? Potevano attaccarci perché vogliamo più soldi senza scambiarli con flessibilità e allungamento dell’orario di lavoro? No. La tanto decantata democrazia ne sarebbe uscita malconcia, e allora?&lt;br /&gt;Allora funziona la caccia alle streghe, il "sospetto di terrorismo". Tutti zitti, il sospettato va immediatamente sospeso, licenziato, isolato e chi vorrebbe prenderne la difesa stia attento. Nessuno dei paladini della democrazia interviene, sulla stampa nemmeno una riga sui licenziamenti, eppure ministri non solo sospettati ma condannati siedono in parlamento, ne hanno diritto fino alla sentenza definitiva ed oltre.&lt;br /&gt;Per gli operai c’è una legge su misura, basta il sospetto per essere licenziato e buttato per strada. La legge è uguale per tutti i cittadini, ma gli operai sono altro.&lt;br /&gt;La caccia alle streghe deve finire, come operai rivendichiamo la libertà di critica del sistema che ci sottomette, la libertà di associarci come riteniamo più opportuno per difendere il salario e le nostre condizioni di vita, la libertà di criticare governi di banchieri ed industriali e sindacalisti che non fanno più i nostri interessi, la libertà di progettare e lavorare per un sistema diverso, senza sfruttamento. La società della globalizzazione non è più nemmeno in grado di concedere queste elementari libertà agli operai? E' messa male. Sta ancora peggio se deve tirare in ballo il sospetto di terrorismo per tapparci la bocca a migliaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che è inaccettabile è che un semplice sospetto, che cade nel nulla, possa diventare una ragione per buttarci fuori dalle fabbriche. Come è successo a Melfi e può succedere ovunque.&lt;br /&gt;La solidarietà agli operai di Melfi, ad Auria, a Miranda, a Passanante, a Ferrentino è necessaria se vogliamo ancora difenderci come operai in modo indipendente, altrimenti è la paura, il mordersi la lingua, lo stare allineati e coperti ma così ci condanniamo ad una vita da schiavi senza speranza.&lt;br /&gt;Non si devono sentire soli, gli operai ribelli sono dalla loro parte.&lt;br /&gt;Questo comunicato con le nostre firme andrà alle redazioni dei giornali, alle direzioni dei sindacati, ai partiti. Nessuno potrà dire "non sapevamo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ultimo aggiornamento del 15 novembre&lt;/strong&gt;. Mignano operaio dell’Alfa di Pomigliano è stato licenziato. Le motivazioni sono tragicamente ridicole. Per la Fiat è colpevole di essere stato a capo di una manifestazione al Salone del Fiat Center di Poggioreale. Di aver “esposto 3 striscioni con scritte inneggianti alla lotta contro la precarietà”, ed aver “rivolto ad impiegati e clienti slogan” di critica al padrone Fiat. Se ciò è abbastanza per licenziare un operaio, le loro libertà sindacali e politiche sono carta straccia. Vogliono degli operai muti e sottomessi, non li avranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operai e delegati RSU delle fabbriche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiat Sata Melfi (PZ)&lt;br /&gt;Alfa Pomigliano (NA)&lt;br /&gt;Avio Pomigliano&lt;br /&gt;Alenia Pomigliano (NA)&lt;br /&gt;F M A Pratola Serra (AV)&lt;br /&gt;Ansaldo Napoli&lt;br /&gt;OM Pimespo Bari&lt;br /&gt;Magneti Marelli Bari&lt;br /&gt;Graziano Trasmissioni Bari&lt;br /&gt;Fiat New Holland Modena&lt;br /&gt;Terim Rubiera (RE)&lt;br /&gt;Ferrari (MO)&lt;br /&gt;MET-RO spa Roma.&lt;br /&gt;Nokia Siemens Cassina de Pecchi (MI)&lt;br /&gt;Pirelli Bicocca Milano&lt;br /&gt;Ansaldo Camozzi Milano&lt;br /&gt;Magneti Marelli Corbetta (MI)&lt;br /&gt;Innse Presse Milano&lt;br /&gt;Titan Bologna&lt;br /&gt;Schneider elettric Stezzano (BG)&lt;br /&gt;Hoffman Monza (MI)&lt;br /&gt;Microtecnica Brugherio (MI)&lt;br /&gt;F.S. Centrale Milano&lt;br /&gt;Dropsa Vimodrone (MI)&lt;br /&gt;L’isolante K - Flex Roncello (MI)&lt;br /&gt;Fireweb Trezzano Rosa (MI)&lt;br /&gt;Amsa Milano&lt;br /&gt;Meritor Cameri (NO)&lt;br /&gt;Candy Brugherio (MI) &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sirti Spa ROMA&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;M.A.C. Chivasso (TO)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ondulit Cisterna di Latina (LT)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Fiat di Cassino&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Alstom Ferroviaria- Colleferro (Roma)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Star Agrate Brianza (Milano)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;3V Group Dalmine (Bergamo)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ferrero Spa Avellino&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ergom Napoli&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;SKF Bari&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Bosch Bari &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Fiat Mirafiori (Torino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;I delegati, le RSU o i semplici lavoratori che volessero aderire devono mandare la propria adesione, specificando la fabbrica o il luogo di lavoro a questo indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:rsu@innse-presse.it"&gt;rsu@innse-presse.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-2505055124351620394?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/2505055124351620394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=2505055124351620394' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2505055124351620394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2505055124351620394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/comunicato-di-solidariet-da-operai-di.html' title='Comunicato di solidarietà da operai di altre fabbriche'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-8664073845735242951</id><published>2007-11-14T10:54:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:03.047+01:00</updated><title type='text'>Appello del Comitato RSU e Operai SATA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpHt-SXIMI/AAAAAAAAABg/IifHMrM1Vew/s1600-h/appello0001web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132493580481798338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpHt-SXIMI/AAAAAAAAABg/IifHMrM1Vew/s400/appello0001web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-8664073845735242951?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/8664073845735242951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=8664073845735242951' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8664073845735242951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8664073845735242951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/appello-del-comitato-rsu-e-operai-sata.html' title='Appello del Comitato RSU e Operai SATA'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpHt-SXIMI/AAAAAAAAABg/IifHMrM1Vew/s72-c/appello0001web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-2841313787852797265</id><published>2007-11-14T10:46:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:03.196+01:00</updated><title type='text'>Lettera a Marchionne su Il Quotidiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpFiOSXILI/AAAAAAAAABY/95gjrS1PMpI/s1600-h/lettera-MarchionneQuot_web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132491179595079858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpFiOSXILI/AAAAAAAAABY/95gjrS1PMpI/s400/lettera-MarchionneQuot_web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-2841313787852797265?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/2841313787852797265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=2841313787852797265' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2841313787852797265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2841313787852797265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/lettera-marchionne-su-il-quotidiano.html' title='Lettera a Marchionne su Il Quotidiano'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpFiOSXILI/AAAAAAAAABY/95gjrS1PMpI/s72-c/lettera-MarchionneQuot_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-7184879146558087891</id><published>2007-11-14T10:42:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:03.385+01:00</updated><title type='text'>Lettera a Marchionne sulla Nuova</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpEaOSXIKI/AAAAAAAAABQ/_RDDPh6O_BA/s1600-h/lettera-Marchionne-Nuov_web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132489942644498594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpEaOSXIKI/AAAAAAAAABQ/_RDDPh6O_BA/s400/lettera-Marchionne-Nuov_web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-7184879146558087891?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/7184879146558087891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=7184879146558087891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7184879146558087891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7184879146558087891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/lettera-marchionne-sulla-nuova.html' title='Lettera a Marchionne sulla Nuova'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzpEaOSXIKI/AAAAAAAAABQ/_RDDPh6O_BA/s72-c/lettera-Marchionne-Nuov_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-6784276004645763729</id><published>2007-11-14T10:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T01:06:22.063+01:00</updated><title type='text'>Interrogazione Di Siena - Palermo</title><content type='html'>Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01033&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atto n. 3-01033 (in Commissione) Pubblicato il 24 ottobre 2007 Seduta n. 236&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=15&amp;amp;tipodoc=sanasen&amp;amp;id=17590" target="_blank"&gt;DI SIENA&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=15&amp;amp;tipodoc=sanasen&amp;amp;id=22764" target="_blank"&gt;PALERMO&lt;/a&gt; - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. -&lt;br /&gt;Premesso che:&lt;br /&gt;in seguito all’apertura di un’inchiesta giudiziaria per rapporti con organizzazioni eversive, la direzione della SATA di Melfi (Potenza) ha proceduto al licenziamento di tre lavoratori raggiunti da avvisi di garanzia e di un delegato sindacale responsabile della distribuzione di un volantino;&lt;br /&gt;tale iniziativa si inserisce nel quadro di un’azione tesa a impedire l’esercizio dei più elementari diritti sindacali, come comprovato dal fatto che alcune settimane fa è stato impedito al rappresentante per la sicurezza di accedere alle linee di montaggio su richiesta degli operai;&lt;br /&gt;l'iniziativa è accompagnata da una recrudescenza di provvedimenti disciplinari che sta creando in fabbrica un clima di tensione ben più grave di quello che ha preceduto la vertenza della primavera del 2004;&lt;br /&gt;nelle prossime settimane si entrerà in una fase cruciale del confronto tra le parti, sia per quanto riguarda il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, che per l’introduzione di una nuova organizzazione del lavoro in SATA;&lt;br /&gt;infine appare particolarmente discutibile che in una regione come la Basilicata in cui giustamente per dirigenti politici, magistrati, imprenditori coinvolti in altre clamorose vicende giudiziarie vale il principio di presunzione d’innocenza, questo non debba valere per i dipendenti della FIAT di Melfi,&lt;br /&gt;si chiede di sapere quali azioni il Governo intenda intraprendere affinché si determinino le condizioni per un rapido reintegro dei lavoratori licenziati e perché alla SATA di Melfi si ripristini un sistema di relazioni industriali improntato al rispetto delle leggi e dei diritti dei lavoratori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-6784276004645763729?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/6784276004645763729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=6784276004645763729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6784276004645763729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/6784276004645763729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/interrogazione-di-siena-palermo.html' title='Interrogazione Di Siena - Palermo'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-7863860595361900607</id><published>2007-11-14T01:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:03.579+01:00</updated><title type='text'>Interviste</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/Rzo-2eSXIJI/AAAAAAAAABI/cHqQFFXIMGI/s1600-h/interviste.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132483830906036370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/Rzo-2eSXIJI/AAAAAAAAABI/cHqQFFXIMGI/s400/interviste.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-7863860595361900607?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/7863860595361900607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=7863860595361900607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7863860595361900607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/7863860595361900607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/interviste.html' title='Interviste'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/Rzo-2eSXIJI/AAAAAAAAABI/cHqQFFXIMGI/s72-c/interviste.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-573500304926582750</id><published>2007-11-13T23:12:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T01:44:11.357+01:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa sciopero FLMU</title><content type='html'>F.L.M.Uniti-C.U.B&lt;br /&gt;Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base&lt;br /&gt;Sede Provinciale Vico Cavaliere n° 33, 85025 MELFI (PZ)&lt;br /&gt;Tel.-Fax 0972-238890 - 204391 e mail flmucub@alice.it&lt;br /&gt;e mail &lt;a href="mailto:cub.nazionale@tiscali.it"&gt;cub.nazionale@tiscali.it&lt;/a&gt; www.cub.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BUONA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DEL 27 OTTOBRE 2007 ALLA FIAT-SATA PER CHIEDERE IL RITIRO DEI LICENZIAMENTI ARBITRARI E ILLEGITTIMI MESSI IN ATTO DALLA FIAT&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il clima intimidatorio alla SATA-FIAT, un numero significativo di operai ha scioperato il 27 Ottobre per chiedere il ritiro dei licenziamenti irrogati dalla FIAT nei confronti del delegato RSU Ferrentino Francesco della FLMUniti-CUB, dell’iscritto Donato Auria e dell’iscritto della FIOM-CGIL Michele Passannante.&lt;br /&gt;La produzione delle vetture è stata ridotta e la Fiat ha dovuto prendere atto che gli operai nonostante le intimidazioni hanno scioperato per chiedere il ritiro dei licenziamenti.&lt;br /&gt;Non sono bastati i “30 denari” offerti da Marchionne per il rinnovo del contratto nazionale e l’annuncio della nuova metrica del lavoro OCRA a Melfi per bloccare lo sciopero degli operai.&lt;br /&gt;La Fiat se pensa di fermare le rivendicazioni degli operai circa il miglioramento delle condizioni di lavoro, del salario con la repressione si sbaglia di grosso.&lt;br /&gt;La FLMUniti-CUB metterà in campo ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e contro la repressione padronale.&lt;br /&gt;La FLMUniti-CUB tutta, inoltre è fortemente determinata a contrastare i licenziamenti arbitrari e illegittimi decisi da Fiat Sata che attentano alle fondamentali libertà sindacali e pertanto lo sciopero generale del 9 novembre indetto dal sindacalismo di base sarà fortemente caratterizzato in Basilicata contro i licenziamenti attuati da Fiat-Sata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melfi 29-10-2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-573500304926582750?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/573500304926582750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=573500304926582750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/573500304926582750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/573500304926582750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/comunicato-stampa-sciopero-flmu.html' title='Comunicato stampa sciopero FLMU'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-540153108548772941</id><published>2007-11-12T05:35:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T20:33:32.745+01:00</updated><title type='text'>Dibattito parlamentare sull'interpellanza</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;ATTO CAMERA&lt;br /&gt;INTERPELLANZA URGENTE 2/00812&lt;br /&gt;Dati di presentazione dell'atto&lt;br /&gt;Legislatura: 15&lt;br /&gt;Seduta di annuncio: 234 del 30/10/2007&lt;br /&gt;Firmatari&lt;br /&gt;Primo firmatario: MIGLIORE GENNARO&lt;br /&gt;Gruppo: RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA&lt;br /&gt;Data firma: 30/10/2007&lt;br /&gt;Destinatari&lt;br /&gt;Ministero destinatario:&lt;br /&gt;MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE&lt;br /&gt;MINISTERO DELL'INTERNO&lt;br /&gt;Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE delegato in data 30/10/2007&lt;br /&gt;Stato iter: CONCLUSO il 08/11/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipanti allo svolgimento/discussione&lt;br /&gt;ILLUSTRAZIONE 08/11/2007  LOMBARDI ANGELA  RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA&lt;br /&gt; RISPOSTA GOVERNO 08/11/2007  RINALDI ROSA  SOTTOSEGRETARIO DI STATO LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE &lt;br /&gt;REPLICA 08/11/2007   LOMBARDI ANGELA  RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RESOCONTO&lt;br /&gt;Provvedimenti disciplinari disposti nei confronti di alcuni operai della Sata di Melfi sottoposti a perquisizione nell'ambito di procedimenti giudiziari - n. &lt;a title="Apri la scheda dell'atto di Sindacato Ispettivo n. 2-00812" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;tipoDocumento=si&amp;amp;idDocumento=2-00812"&gt;2-00812&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LEONI Carlo" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=50087&amp;amp;webType=Normale"&gt;PRESIDENTE&lt;/a&gt;. La deputata Lombardi ha facoltà di illustrare l'interpellanza Migliore n. &lt;a title="Apri la scheda dell'atto di Sindacato Ispettivo n. 2-00812" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getDocumento.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;tipoDocumento=si&amp;amp;idDocumento=2-00812"&gt;2-00812&lt;/a&gt;, concernente provvedimenti disciplinari disposti nei confronti di alcuni operai della Sata di Melfi sottoposti a perquisizione nell'ambito di procedimenti giudiziari (Vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti &lt;a title="Apri il link al documento o alla scheda" href="javascript:apriPopup(" idseduta="238&amp;amp;Resoconto=aurg11#sez11',"&gt;sezione 11&lt;/a&gt;), di cui è cofirmataria.&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LOMBARDI Angela" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=302052&amp;amp;webType=Normale"&gt;ANGELA LOMBARDI&lt;/a&gt;. Signor Presidente, si è ritenuto di interpellare con urgenza il Ministero del lavoro su alcuni episodi apparentemente tra loro slegati, che sono avvenuti alla FIAT Sata di Melfi e che destano non poche preoccupazioni.Nella prima mattina del 16 ottobre, nelle abitazioni di due operai dello stabilimento, Passannante e Auria, sono state effettuate perquisizioni su richiesta del pubblico ministero Basentini. I due risultano indagati per i reati di cui all'articolo 270-bis e 272 del codice penale, vale a dire per associazione in attività eversiva.Nei loro confronti, comunque, tengo a sottolineare che non si è ritenuto di procedere a nessuna misura cautelare. Il giorno seguente, ai due lavoratori è stata notificata la sospensione cautelare, questa sì da parte dell'azienda, ai sensi dell'articolo 26 del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, che si è tramutata in licenziamento il 23 ottobre.Le pongo due domande, che non andrebbero probabilmente rivolte tutte a lei, ma che qui vanno poste anche per comprendere la dinamica dei fatti. Innanzitutto, come fa l'azienda ad avere notizia di fatti giudiziari che ancora non erano stati resi pubblici da nessuno, nemmeno dalla stampa? Come e perché c'è un'evidente fuga di notizie? Inoltre, sembra un po' eccessiva l'interpretazione dell'articolo 25 del Contratto nazionale, dal momento che lo si dovrebbe utilizzare, letteralmente, quando il lavoratore provochi grave nocumento morale e materiale all'azienda e quando compia, in connessione con lo svolgimento del proprio rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termini di legge.Ovviamente i lavoratori si dichiarano innocenti ed estranei ai fatti loro contestati. Le indagini faranno il proprio corso, anzi ci auguriamo che terminino al più presto per far luce sui fatti stessi; ma è fuori da ogni logica che l'azienda, prima ancora dei luoghi deputati, emetta una sentenza come ha fatto con i licenziamenti. Una battuta: in questo Paese giustamente, ma dovrebbe valere per tutti, si è innocenti fino a prova contraria; per i lavoratori non può e non deve valere il contrario, vale a dire: si è colpevoli fino a quando non si dimostra la propria innocenza.Negli stessi giorni inoltre viene licenziato un altro lavoratore, Francesco Ferrentino, RSU Flmu-CUB, anche lui prima sospeso e poi licenziato nella stessa data del 23 ottobre; anche in questo caso la sospensione prima e il licenziamento dopo vengono motivati dall'azienda con l'articolo 25 del contratto nazionale di lavoro. Ma qual è la colpa di questa RSU? Si registra in fabbrica, da qualche mese, una ripresa del conflitto sindacale, con frequenti ricorsi a scioperi di UTE. Le ragioni di questo conflitto attengono ai carichi di lavoro particolarmente pesanti, che in quello stabilimento i lavoratori e le lavoratrici vivono. Il TMC-2 è la metrica di lavoro con la quale i lavoratori fanno i conti; una metrica pesante che è causa di una serie di patologie che interessano gli arti superiori: non a caso queste patologie sono particolarmente diffuse tra i lavoratoriPag. 74 dello stabilimento di Melfi. Queste sono il tunnel carpale, la tendinite, crisi da sforzo, ernia ed altre.I lavoratori attraverso le rappresentanze sindacali hanno svolto diversi scioperi per chiedere all'azienda di aumentare gli addetti nel settore. Uno di questi scioperi si è svolto proprio l'11 ottobre, ed ha causato tensioni con i capi delle unità tecnologiche elementari. Di questo sciopero, la RSU Ferrentino dava notizia in un volantino che è stato ritenuto lesivo dell'immagine dell'azienda, e quindi ha causato nei fatti il licenziamento della stessa RSU; potremmo dire che egli è stato licenziato perché svolgeva la propria funzione di delegato. Anche qui vi è una interpretazione discutibile dell'articolo 25 del contratto nazionale di lavoro: un'azione che assume un aspetto tanto più grave se si tiene conto che Ferrentino è stato eletto RSU solo qualche mese fa, ed è anche l'unico rappresentante eletto dal sindacato CUB. Questo sindacato, che ha avuto una parte del consenso dei lavoratori, è ad oggi dunque senza rappresentanza. Non vorremmo che la Sata utilizzi il licenziamento come un elemento per impedire il conflitto, e quindi le chiediamo come intende intervenire il Ministero.&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LEONI Carlo" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=50087&amp;amp;webType=Normale"&gt;PRESIDENTE&lt;/a&gt;. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Rosa Rinaldi, ha facoltà di rispondere.&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: RINALDI Rosa" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=302348&amp;amp;webType=Normale"&gt;ROSA RINALDI&lt;/a&gt;, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Signor Presidente, in riferimento all'interpellanza presentata quale primo firmatario dall'onorevole Migliore ed illustrata dalla deputata Lombardi, passo ad illustrare preliminarmente le notizie che ci ha fornito, in merito alle vicende che sono state descritte in questo atto di sindacato ispettivo, la prefettura di Potenza. In particolare, il predetto ufficio ha confermato che, sulla base degli esiti di un'indagine avviata da tempo, la DIGOS della questura di Potenza, il 16 ottobre scorso, in esecuzione di provvedimenti emessi dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, procedeva alle perquisizioni domiciliari e personali disposte nei confronti di venti persone indagate per le ipotesi di reato di cui agli articoli 270-bis e 272 del codice penale, tra cui anche gli operai Sata citati nell'interpellanza.La notizia dell'operazione condotta dalla Polizia di Stato appariva in alcuni lanci dell'agenzia Ansa di Milano del 16 ottobre 2007, sui giornali locali e nazionali e sui siti web d'area. Inoltre, il decreto di perquisizione, secondo quanto riferito dall'ufficio in questione, era unico e riportava i nominativi di tutti gli interessati dal provvedimento. La direzione provinciale del lavoro di Potenza, in merito ai fatti descritti nell'atto ispettivo, ha prontamente effettuato un'ispezione presso la società Sata, con le seguenti risultanze. In via del tutto preliminare, desidero però specificare che il predetto ufficio, nel comunicare gli esiti degli accertamenti, ha precisato che - anche in considerazione dei ristretti tempi a disposizione - ha potuto acquisire soltanto la documentazione presso la direzione aziendale, mentre non è stato possibile acquisire le dichiarazioni di appartenenti alle rappresentanze sindacali unitarie.In particolare, l'ufficio ha confermato la notizia dei licenziamenti operati sia nei confronti dei lavoratori oggetto dei provvedimenti della Direzione distrettuale antimafia, motivati con riferimento alle vicende che vedono gli stessi indagati penalmente, nonché del rappresentante sindacale citato nell'atto ispettivo, in quanto responsabile - secondo la direzione aziendale - di diffamazione nei confronti di un responsabile di unità tecnologica elementare (UTE). La società Sata ha quindi ritenuto, in considerazione della gravità dei fatti contestati ai lavoratori in questione, di dover applicare l'articolo 26 del Contratto collettivo nazionale di lavoro di settore. Rispetto a tali provvedimenti, gli interessati potranno adire - come è previsto dalle norme vigenti - l'autorità giudiziaria competente per le decisioni del caso.Per quanto concerne la consistenza dei carichi di lavoro, la società ha specificato che la relativa problematica sarebbe stata vagliata dai vertici dell'azienda e che sarebbero stati adottati i necessari provvedimentiPag. 75 di razionalizzazione dell'organizzazione del lavoro, illustrandone le modalità agli interessati. Riguardo «la ripresa del conflitto all'interno della fabbrica», si è ritenuto utile acquisire un prospetto riepilogativo degli scioperi effettuati negli ultimi mesi. Dall'esame di esso, si rileva che, nel mese di ottobre, sono effettivamente stati indetti tre scioperi, mentre sembra potersi escludere un particolare incremento della conflittualità interna nel periodo precedente. Per quanto riguarda l'aumento della produttività, si è acquisito il dato medio giornaliero del numero di autoveicoli prodotti nell'ultimo semestre, nonché il dato medio giornaliero della forza lavoro applicata. Tali dati, come affermato dal responsabile delle relazioni sindacali della società Sata Spa, si sono mantenuti pressoché costanti nel periodo di riferimento. A tale ultimo riguardo, sono stati richiesti chiarimenti in relazione all'applicazione della metodologia denominata TMC2 di valutazione dei tempi di lavoro occorrenti per l'espletamento di ciascuna singola fase lavorativa i cui risultati - che, sempre a detta della direzione aziendale, sono stati resi disponibili a tutti i lavoratori dello stabilimento Sata mediante procedure informatiche - sono oggetto di valutazione congiunta fra direzione aziendale ed organizzazioni sindacali. È stato inoltre acquisito l'elenco completo della rappresentanza sindacale unitaria aziendale risultante dall'ultima consultazione elettorale. Al riguardo, l'ufficio ha reso noto che provvederà ad acquisire a campione le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali sulle problematiche in parola.In conclusione, posto il rilievo della situazione prospettata, posso assicurare che l'Amministrazione che rappresento in questa sede continuerà a vigilare sul rispetto della normativa a tutela dei lavoratori, fornendo le ulteriori notizie che dovessero emergere - e che emergeranno - nel prosieguo degli accertamenti sui quali i nostri uffici, come ho già detto in premessa, sono impegnati. Chiedo dunque scusa se non può darsi la completezza della risposta, nel senso che l'ispezione non ha potuto ascoltare tutti i soggetti interessati. Ci è parso tuttavia doveroso riferire questi primi riscontri, sapendo che vi è ancora una parte di lavoro che i nostri uffici svolgeranno e di cui daremo conto.&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LEONI Carlo" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=50087&amp;amp;webType=Normale"&gt;PRESIDENTE&lt;/a&gt;. La deputata Lombardi ha facoltà di replicare.&lt;br /&gt;&lt;a title="Vai alla scheda personale: LOMBARDI Angela" href="http://documenti.camera.it/apps/resoconto/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=15&amp;amp;idPersona=302052&amp;amp;webType=Normale"&gt;ANGELA LOMBARDI&lt;/a&gt;. Signor Presidente, anzitutto ringrazio la sottosegretaria per la celerità, la puntualità e persino per la passione che ha impiegato nel rispondere all'interpellanza. Tuttavia, ci riteniamo parzialmente soddisfatti.Intanto, mi pare che vada affermato con forza che non si possono stabilire connessioni politiche tra i movimenti sociali e l'eversione, e che ciò è tanto più ingiusto se lo si riferisce alla lotta dei ventuno giorni di Melfi (lei non lo ha fatto ed anche per questo motivo la ringrazio, ma lo ha fatto il Ministro Amato circa un anno fa, e lo ha fatto in questi giorni, ripetendolo, il dibattito su questo tema nella mia regione). Ovviamente, le indagini che sono in corso debbono proseguire - e proseguire in fretta - ma già possiamo dire, senza attenderne l'esito, che queste stesse indagini non sono legate ad una lotta operaia che, nelle modalità in cui si è svolta, ha affermato, da sé, l'estraneità a qualunque ambito fuori dalla pratica democratica. Lo ricordo prima di tutto a me stessa: a Melfi si è lottato, e lo hanno fatto i lavoratori e le lavoratrici insieme ad una intera comunità per riprendersi finalmente, dopo dieci anni, un diritto che era stato loro negato con il contratto Sata, vale a dire avere lo stesso diritto e lo stesso salario di altri lavoratori che svolgono identiche mansioni nello stesso gruppo FIAT. È stata, quindi, una lotta che ha restituito loro la dignità e il diritto, che si è svolta, per l'appunto, nella normale dialettica del conflitto e che si è chiusa con un accordo sindacale.Pace, diritti e dignità sono stati gli slogan che i lavoratori e le lavoratrici hanno usato per rispondere alle forze dell'ordine che il 26 aprile del 2004 hanno ricevuto ordine di procedere alla rimozione,Pag. 76 con forza del presidio dell'assemblea permanente che si svolgeva davanti alla fabbrica. Il teorema dunque di confondere il conflitto legittimo - che comporta quasi sempre un miglioramento delle condizioni materiali di vita insieme ad un avanzamento democratico per tutti e tutte e per l'intera società - con altro è propaganda e nuoce alla democrazia. I licenziamenti si collocano in una ripresa del conflitto interno alla fabbrica su un tema di particolare interesse per i lavoratori e le lavoratrici, ossia i carichi di lavoro e la metrica, che rimane dentro quella fabbrica un punto di difficoltà. Gli scioperi cui lei ha fatto riferimento sono probabilmente quelli generali, non quelli che si stanno svolgendo in UTE e che, a detta della rappresentanza sindacale che lei avrà modo di ascoltare successivamente, come ha affermato, è molto più alta di quella da lei indicata. Il TMC2, infatti, non è solo una formula matematica: vi sono corpi sulle linee, e quei corpi sono soggetti a malattie da lavoro fisiche, come quelle anzidette, ma non tralascerei che queste ultime si mischiano e si aggiungono allo stress della difficile turnazione, che pure rimane una delle pratiche nella fabbrica di Melfi.Ovviamente, tali temi originano anche conflitto tra sindacati e azienda, e mi pare che ciò sia una parte del normale svolgimento della democrazia, una dinamica legittima che non può presentare illegittimità da parte dell'azienda, che invece vuole rispondere a ciò attraverso gesti «esemplari», quali i licenziamenti. Questi ultimi, insieme ad una ripresa dei provvedimenti disciplinari, suonano infatti come un avvertimento a quante e a quanti lavorano legittimamente per costruire partecipazione e conflitto attorno a temi all'ordine del giorno, quali il rinnovo contrattuale, le turnazioni, la metrica, i salari, l'ulteriore introduzione di nuove forme di flessibilità. Lo stabilimento di Melfi, da questo ultimo punto di vista, è davvero il modello di una modernizzazione che tenta di cancellare i diritti.La politica deve osservare con attenzione tali dinamiche e provare a fornire, attraverso l'ascolto delle rivendicazioni dei lavoratori, anche risposte a determinati bisogni; non solo ai bisogni che Confindustria urla nelle notizie quotidiane che narrano di richieste continue di flessibilità, di deroga ai contratti nazionali ed altro, ma ai bisogni dei lavoratori che non hanno prime pagine a disposizione, ma utilizzano il conflitto: saperlo ascoltare ci consente di varare buone leggi. Per questo motivo non ci possiamo permettere che vi siano interpretazioni discutibili e blande dei contratti e dello statuto dei lavoratori, dei quali nessuno (lo voglio sempre ricordare a me stessa) è stato da alcuno octroyé, ma conquistato da altri lavoratori in lotta.Non possiamo consentire ciò nemmeno alla FIAT, né possiamo affidare tali episodi solo ad una magistratura del lavoro che, almeno a Melfi, presenta tempi elefantiaci. Si può e si deve intervenire, sottolineando, anche con la FIAT, che non si deve costruire un clima di caccia alle streghe. Si può anche promuovere, se lo si ritiene e io sento il bisogno di dirlo, un'indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e il rispetto dei diritti nello stabilimento di Melfi, che è appunto il simbolo di una modernità e che rappresenta, all'interno del gruppo FIAT, sicuramente quello più moderno.Si è scritto e discusso molto, infatti, sulla fabbrica di Melfi, in particolare sulla fabbrica snella. Tuttavia, è necessario comprendere i bisogni di chi lavora nella fabbrica snella. Sarebbe questo un modo importante per continuare a riflettere su questa modernità a partire da una delle esperienze che nel Mezzogiorno è indicata come una delle più alte provando a comprendere, però, il punto di vista di chi lavora.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-540153108548772941?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/540153108548772941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=540153108548772941' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/540153108548772941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/540153108548772941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/dibattito-parlamentare.html' title='Dibattito parlamentare sull&apos;interpellanza'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-5522593875544436628</id><published>2007-11-10T14:14:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:03.791+01:00</updated><title type='text'>Liberazione 10/11/07</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWu-OSXIII/AAAAAAAAAA8/lovPg4WdxbM/s1600-h/Liberazione_10_11_07_p15web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131199734468780162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWu-OSXIII/AAAAAAAAAA8/lovPg4WdxbM/s400/Liberazione_10_11_07_p15web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-5522593875544436628?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/5522593875544436628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=5522593875544436628' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/5522593875544436628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/5522593875544436628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/liberazione-101107.html' title='Liberazione 10/11/07'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWu-OSXIII/AAAAAAAAAA8/lovPg4WdxbM/s72-c/Liberazione_10_11_07_p15web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-3480078237305458738</id><published>2007-11-10T13:52:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:04.115+01:00</updated><title type='text'>Il Manifesto 01/11/07</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWp9OSXIHI/AAAAAAAAAA0/3tzEKck2t6Y/s1600-h/IlManifesto_01_11_07_p8web.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131194219730772082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWp9OSXIHI/AAAAAAAAAA0/3tzEKck2t6Y/s400/IlManifesto_01_11_07_p8web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-3480078237305458738?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/3480078237305458738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=3480078237305458738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/3480078237305458738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/3480078237305458738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/il-manifesto-011107.html' title='Il Manifesto 01/11/07'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWp9OSXIHI/AAAAAAAAAA0/3tzEKck2t6Y/s72-c/IlManifesto_01_11_07_p8web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-460536931271484114</id><published>2007-11-10T13:47:00.000+01:00</published><updated>2007-11-10T13:50:02.966+01:00</updated><title type='text'>Interpellanza parlamentare del 30.10.2007</title><content type='html'>Allegato B Seduta n. 234 del 30/10/2007&lt;br /&gt;Pag. 9043&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;a name="bt48"&gt;&lt;br /&gt;LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="btintu"&gt;Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="2-00812"&gt;&lt;/a&gt;I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: all'alba del 16 ottobre 2007 sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni degli operai SATA Michele Passannante, Donato Auria e dell'ex operaio SATA Innocenti Tonino. Detta operazione è stata effettuata dalla Digos di Potenza e coordinata dalla DDA e dal Pm Basentini che ha disposto la perquisizione nei confronti degli indagati per i reati di cui agli articoli 270-bis e 272 del codice penale; il giorno seguente il 17 ottobre 2007 gli operai interessati, che come ogni giorno si sono recati a lavoro, hanno avuto dall'azienda la notifica di sospensione cautelare ai sensi dell'articolo 26 del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici. Detta sospensione appare eccessiva dal momento che gli operai Passannante e Auria, sono indagati e non condannati. In questo secondo caso l'azienda avrebbe potuto fare riferimento all'articolo 25 lettera a) del contratto nazionale per procedere all'interruzione del rapporto di lavoro; la notizia dell'inchiesta in corso e delle perquisizioni avvenute anche a carico degli operai della SATA è stata data dai giornali che non hanno fornito nomi e cognomi degli indagati se non nei giorni successivi. Si presenta dunque come singolare che la SATA di Melfi fosse a conoscenza, con dovizia di particolari, di notizie non ancora emerse attraverso la stampa; tale fuga di notizie appare agli interpellanti una grave violazione della privacy; questi fatti, il cui merito giudiziario sarà chiarito dalle indagini che devono proseguire celermente, si svolgono in un clima particolare di ripresa del conflitto all'interno della stessa fabbrica; detto conflitto si manifesta con una ripresa degli scioperi interni alla fabbrica, dove si registra un aumento degli scioperi di UTE a causa del permanere di un carico di lavoro troppo elevato; uno degli ultimi scioperi si è svolto giovedì 11 ottobre proprio a causa dei carichi di lavoro. La RSU di fabbrica denuncia che a fronte di un aumento della produttività, l'azienda non ha proceduto ad aumentare gli addetti nel settore causando un appesantimento ulteriore dei carichi di lavoro (alla SATA vige il TMC2); tale sciopero ha causato tensioni tra la RSU e i capi UTE di cui è stata data notizia in legittimi volantini sindacali; a seguito di uno dei volantini consegnati davanti ai cancelli ai lavoratori, la RSU FLMUCub Francesco Fermentino il giorno venerdì 19 ottobre ha ricevuto una sospensione cautelare ai sensi dell'articolo 26 del contratto nazionale di lavoro per presunta diffamazione. Atto anche questo eccessivo soprattutto se riferito ad una RSU che svolge la propria funzione di rappresentante operaio; considerato quanto detto non vorremmo che le indagini che devono svolgere il proprio iter servano all'azienda per procedere ad una repressione del conflitto sociale, licenziando quante e quanti costruiscono in fabbrica la partecipazione operaia -: come si intenda procedere per evitare che la SATA di Melfi risolva il legittimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pag. 9044&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;conflitto attraverso i licenziamenti delle lavoratrici e dei lavoratori. (2-00812)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Migliore, Lombardi, Acerbo, Burgio, Cacciari, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, Khalil detto Alì Rashid, Dioguardi, Duranti, Falomi, Daniele Farina, Ferrara, Folena, Forgione, Locatelli, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Andrea Ricci, Mario Ricci, Rocchi, Franco Russo, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-460536931271484114?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/460536931271484114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=460536931271484114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/460536931271484114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/460536931271484114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/interpellanza-parlamentare-del-30102007.html' title='Interpellanza parlamentare del 30.10.2007'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-9097160449401351216</id><published>2007-11-10T13:40:00.000+01:00</published><updated>2007-11-10T13:43:38.907+01:00</updated><title type='text'>Lettera aperta al Signor Sergio Marchionne amministratore delegato della Fiat</title><content type='html'>Lei sicuramente non saprà nemmeno che esisto, sono uno dei suoi centomila operai che a turni lavorano negli stabilimenti del gruppo FIAT a produrre auto e con esse gli utili per gli azionisti, per i finanzieri, gli stipendi dei manager. Sono Donatantonio AURIA, operaio di MELFI sospeso e poi licenziato dalla direzione dello stabilimento con una motivazione che fa talmente calci e pugni con il normale sistema di rapporti giuridico contrattuali da diventare un esempio tipico di come nelle fabbriche ed in particolare nelle sue si manifesti un arbitrio senza limiti.&lt;br /&gt;Il fatto è semplicemente spiegato, un magistrato di Potenza ordina la perquisizione di casa mia nell’ambito di una inchiesta sulle associazioni sovversive con finalità terroristiche in Basilicata, nulla viene sequestrato, nessuna prova viene acquisita. Risulto e sono estraneo alla vicenda. Come ogni cittadino in Italia dovrebbe valere la regola che non solo non sono colpevole fino a sentenza definitiva, ma qui sono solo coinvolto marginalmente in un’inchiesta di cui non si conoscono ancora i termini.&lt;br /&gt;La direzione dello stabilimento di Melfi mi sospende con effetto immediato, mi licenzia. Non aspetta gli sviluppi dell’inchiesta, la pronuncia della magistratura. Nel suo regno, signor Marchionne, lo stato di diritto non ha spazio. Il dirigente Fiat è nello stesso tempo legislatore e giudice, la sua volontà inappellabile. La giustificazione semiseria di questo comportamento è il venir meno del rapporto di fiducia fra me e la Fiat, ma non le basta che per mille euro al mese tutti i giorni vengo in fabbrica a sgobbare sulle linee con migliaia di altri operai, vuole anche che gioisca di questa condizione e tutti i giorni dichiari di essere fiducioso del vostro comportamento? Non vi sembra di chiedere oltre il convenuto!&lt;br /&gt;Per sorridere un po’, si immagini se lo stesso modo di agire si applicasse in parlamento, se solo un’iscrizione nel registro degli indagati comportasse il licenziamento, più di due terzi andrebbero a casa subito. Invece stanno lì anche i condannati per via definitiva e per questi sì che è venuta meno la fiducia di tanti elettori.&lt;br /&gt;Il paragone non si può fare, le fabbriche sono un territorio a parte, dove valgono altre regole del gioco. Ma almeno non si blateri più di nuovo capitalismo, di profitto coniugato con le libertà individuali, il rapporto di lavoro è dispotico e non può essere altro.&lt;br /&gt;Ma signor Marchionne conosco bene le ragioni che hanno spinto i suoi subalterni a cogliere la palla al balzo e licenziarmi. Io Donatantonio Auria sono uno degli operai che è stato in prima fila nella lotta dei 21 giorni, ha sostenuto che all’accordo sul welfare occorresse dire un bel no tondo, sono fra coloro che resiste ad ogni intensificazione dei ritmi, sostengo che è necessario chiedere più soldi. Occorreva tapparmi la bocca. Mi chiedo: Marchionne è cosi rovinato da non poter sopportare nei suoi stabilimenti nemmeno un sano sindacalismo operaio? Lei sicuramente sa che i suoi predecessori, capitani d’industria nell’800 e nei primi decenni del ’900, sopportarono ben altro che qualche lotta per il salario, qualche resistenza ai ritmi di lavoro …&lt;br /&gt;Certo metterò in atto tutte le misure legali per difendermi, per far rientrare il licenziamento, per tornare al mio posto di lavoro, ma il guasto è fatto: le sue intelligenti parole sul capitalismo del futuro possono andar bene sulle pagine del Corriere della Sera ma naufragano sui cancelli della SATA di MELFI. Piuttosto che affrontare il rancore degli operai sulle pensioni, sui salari, sulla pesantezza del lavoro, ha preferito tagliare le teste, ma ne dovrà tagliare tante, operai che la pensano come me si formano e riformano in continuazione. Se non lo sa è il regime di fabbrica che li produce.&lt;br /&gt;Saluti&lt;br /&gt;Avigliano, 26/10/2007 Donatantonio Auria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-9097160449401351216?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/9097160449401351216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=9097160449401351216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/9097160449401351216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/9097160449401351216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/lettera-aperta-al-signor-sergio.html' title='Lettera aperta al Signor Sergio Marchionne amministratore delegato della Fiat'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-8374111178933085502</id><published>2007-11-10T13:16:00.001+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:04.251+01:00</updated><title type='text'>Il licenziamento</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmfeSXIGI/AAAAAAAAAAs/QKR8UDQhM4k/s1600-h/Lettera+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131190410094780514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmfeSXIGI/AAAAAAAAAAs/QKR8UDQhM4k/s400/Lettera+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-8374111178933085502?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/8374111178933085502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=8374111178933085502' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8374111178933085502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/8374111178933085502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/il-licenziamento.html' title='Il licenziamento'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmfeSXIGI/AAAAAAAAAAs/QKR8UDQhM4k/s72-c/Lettera+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8514460988918596250.post-2713643838444439421</id><published>2007-11-10T13:10:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T05:34:04.336+01:00</updated><title type='text'>La sospensione dal lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmU-SXIFI/AAAAAAAAAAk/1yXm242ReGo/s1600-h/Lettera+1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131190229706154066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmU-SXIFI/AAAAAAAAAAk/1yXm242ReGo/s400/Lettera+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWlteSXIEI/AAAAAAAAAAc/D67iCq6oguA/s1600-h/Lettera+1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8514460988918596250-2713643838444439421?l=donatoauria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donatoauria.blogspot.com/feeds/2713643838444439421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8514460988918596250&amp;postID=2713643838444439421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2713643838444439421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8514460988918596250/posts/default/2713643838444439421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donatoauria.blogspot.com/2007/11/la-sospensione-dal-lavoro.html' title='La sospensione dal lavoro'/><author><name>Donato Auria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07185166089952223819</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dq6UFA9vCw0/RzWmU-SXIFI/AAAAAAAAAAk/1yXm242ReGo/s72-c/Lettera+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
